Oggi il problema massimo dell’invecchiamento sono le cadute, dice Giovanni Ralli

Persone che, con il passare dell’età, sperimentano il decadimento dell’equilibrio sono un obiettivo primo per la prevenzione otovestibolare. Di presbistasia parla l’otorinolaringoiatra Giovanni Ralli.

Con lo specialista dell’Università “La Sapienza” di Roma, il 106° congresso della SIO ha affrontato il complesso e cruciale tema che interessa in misura crescente la popolazione che invecchia. Evidenze cliniche dimostrano che la cura dei disturbi audiologici contribuisce a ridurre lo sforzo cognitivo, che costringe anche le prestazioni fisiche della più semplice quotidianità come camminare, che tuttavia incrociano rischi importanti contro cui impegnarsi, come le cadute. In questa videointervista, l’esperto sottolinea ancora una volta la necessità di concentrare gli sforzi della sorveglianza sanitaria anche in questa direzione, poiché per ogni individuo che cerca di evitare pericoli cresce sensibilmente la qualità della vita generale, si riducono i costi sociali e le occasioni di disabilità e si diffonde la consapevolezza del benessere completo in ogni fase della vita. I fattori che influenzano i disturbi audiovestibolari sono molteplici: fra questi si annoverano la vista, il labirinto, la forza muscolare e le competenze cerebrali. Come conseguenza, emerge l’importanza di curare ogni aspetto della buona salute, dall’attenzione per il corpo all’incremento intellettivo.

Claudia Patrone

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