È l’intelligenza artificiale la nuova tecnologia applicata, da Gabriella Tognola

All’Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche Gabriella Tognola e il suo gruppo di lavoro indagano gli sviluppi futuri.

Ecco un campo di applicazione degli studi scientifici che è destinato a cambiare la pratica audiologica dei prossimi anni e decenni: presso il dipartimento del Politecnico di Milano, infatti, si immaginano e inventano prospettive di gestione sanitaria che attualmente costituiscono ancora una sfida nelle cliniche della diagnosi e della riabilitazione delle perdite di udito. Lo spiega l’esperta in questa videointervista: ad esempio, emerge il progetto che riguarda i pazienti affetti dalla malattia di Ménière o dall’acufene, che sono notoriamente difficili da trattare e da riconoscere nell’ambito della valutazione delle disfunzioni del sistema audiovestibolare; in questo ambito, i sistemi automatici di intelligenza artificiale che possono essere elaborati estendono le capacità dei medici specialisti di analizzare una mole eccessiva di dati clinici, arrivando anche a considerare non soltanto le patologie più attinenti allo stato di salute uditiva lamentato dal soggetto visitato, ma rilevando anche altri fattori di concausa che, forse, potrebbero essere determinanti per nuovi filoni di ricerca che con le tecniche tradizionali sarebbero preclusi. È un viaggio affascinante nelle nuove scoperte e prospettive quello che l’esperta lombarda offre in questo contributo, illustrando le frontiere ancora inesplorate della scienza computeristica e, con esse, le opportunità diagnostiche e riabilitative connesse.

Claudia Patrone

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