Buoni progetti per Audika: parla il nuovo direttore per l’Italia Daniela Pighini

Il nuovo corso di Audika, storico marchio di audioprotesi, passa attraverso la fusione di una decina di piccole aziende ben posizionate nel loro mercato territoriale. Il direttore dell’Italia è donna.

Grazie all’incarico di responsabilità da poco ricevuto, Daniela Pighini porta la sua esperienza di management nel settore degli apparecchi acustici, ereditando e interpretando una fase particolarmente significativa di questa catena, protagonista nel periodo recente di diversi cambiamenti di proprietà e strategia commerciale. Oggi, Audika sta compiendo il processo di ristrutturazione e inglobamento delle realtà imprenditoriali locali che finora avevano lavorato in maniera indipendente, mentre i prossimi passi vedranno l’integrazione e la creazione di un unico soggetto distributore che si propone di affacciarsi nel panorama nazionale con un’identità rinnovata e moderna. Fra le iniziative in programma, il modello di negozio che caratterizzerà l’azienda in Italia è già stato adottato in alcuni esercizi di rappresentanza e sarà via via diffuso nei settanta punti di vendita che attualmente costituiscono la rete presente in alcune regioni del Paese. Dall’esperienza professionale maturata nella società Amplifon, il direttore Pighini ha portato con sé l’ambizione di far crescere la nuova impresa e dichiara, a tal proposito, di ispirarsi proprio all’approccio al lavoro espresso dalla multinazionale per raggiungere i suoi obiettivi. In occasione del suo ultimo viaggio a Napoli, Daniela Pighini ha visitato uno dei nuovi centri acustici Audika di Salvatore Regalbuto, audioprotesista e titolare di questo e di diversi altri nella regione, oltre che presidente dell’ANA – Associazione Nazionale Aziende Audioprotesiche, che in un passaggio di questa intervista illustra il nuovo concetto di negozio del marchio e anticipa alcuni contenuti del prossimo congresso FIA, atteso in ottobre.

Claudia Patrone

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