Gaetano Paludetti, presidente AUORL: «Che soddisfazione vedere giovani in gamba»

Grazie all’incontro con gli specializzandi promosso dall’AUORL di cui è presidente, Gaetano Paludetti riflette sulle opportunità e sulle difficoltà di un ricambio generazionale in otorinolaringologia.

La professione medica va tramandata da un punto di vista sia tecnico sia etico, ma la formazione universitaria oggi in Italia è tutt’altro che facile. Innanzitutto, la politica intrapresa in sanità ha ridotto da cinque a quattro anni il tempo dello studio specialistico, e questo non è positivo per una disciplina chirurgica. Inoltre, l’approccio al pensionamento non favorisce l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, costringendoli a riparare all’estero o ad accettare condizioni occupazionali poco soddisfacenti e scarsamente produttive. L’Associazione Universitaria degli Otorinolaringologi ha riflettuto su questi e altri argomenti in occasione dell’Academy promossa a Milano, con una felice formula organizzativa che ha chiamato in cattedra – e non soltanto nell’uditorio – le nuove leve della professione. Nel riconoscere l’importanza di una nutrita presenza di giovani in questo genere di eventi, ma anche nelle aule degli atenei, lo specialista romano considera che alla base delle più recenti decisioni governative risiedono, forse, le ragioni delle prospettive poco favorevoli che sembrano riguardare il settore nel momento storico attuale del nostro Paese.

Claudia Patrone