La fragilità di un paziente è un concetto fondamentale per la cura, anche in ORL

Consapevoli della necessità di misurare, per così dire, la fragilità dei pazienti anziani, gli specialisti otorinolaringoiatri riflettono non solo sulla chirurgia ma anche sulla pratica ambulatoriale.

Ha rivolto i suoi studi clinici su questo principio Elio Cunsolo di Modena che, nell’ambito del suo reparto al Policlinico, ha istituito un gruppo di lavoro al fine di raccogliere informazioni in questo senso provenienti dai colleghi di tutta Italia che siano interessati a collaborare ad una ricerca multicentrica sul tema: considerare le condizioni di ciascun paziente è opportuno non soltanto per evitare complicanze in occasione della valutazione se intraprendere o meno un intervento chirurgico, ma anche relativamente al ripristino uditivo e alla riabilitazione audiovestibolare. L’esperto, infatti, sottolinea come l’udito e l’equilibrio siano molto spesso sintomi di fragilità negli anziani, ma è vero anche il contrario, poiché anche la fragilità si misura attraverso la presenza di problematiche audiologiche e vestibolari. Naturalmente, la valutazione delle condizioni di salute di un paziente non riguarda soltanto la disciplina otorinolaringoiatrica, ma la carenza di studi scientifici sul tema, anche a livello internazionale, rende ancora più stimolante e utile il lavoro multicentrico di raccolta di notizie all’interno del sistema sanitario italiano.

Claudia Patrone