Con l’impianto cocleare anche gli anziani sordi profondi possono avere beneficio

È recente la nuova indicazione clinica che raccomanda l’uso degli impianti cocleari anche in età avanzata: Gaetano Paludetti ha illustrato i più recenti studi sul tema al Phonak Academy 2016 a Milano.

Ha riferito le conclusioni delle attuali ricerche che mettono in relazione l’eventuale effetto di una sordità profonda, quindi non protesizzabile, sull’evoluzione cognitiva dell’anziano, insieme agli eventuali risultati che invece si possono ottenere risolvendo il problema uditivo, ovvero impiantando anche questo tipo di paziente: infatti non esiste un limite superiore di età a controindicare il trattamento. Naturalmente è bene considerare che si tratta di pazienti fragili, proprio come i bambini anche se in maniera diversa, che richiedono pertanto un approccio adeguato anche per la fase di riabilitazione. Inoltre, in questi casi, è fondamentale la motivazione del soggetto interessato. Tuttavia esiste già anche in Italia una casistica cospicua, che consente ai sanitari di rilevare l’efficacia e il beneficio dell’intervento anche su persone di ottant’anni. Presso il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, dove Gaetano Paludetti dirige la Clinica Otorinolaringoiatrica, a questo proposito è attivo un dottorato di ricerca interdisciplinare, che coinvolge anche neurologi e psicologi, al fine di valutare i primi risultati ottenuti.

Claudia Patrone