Affrontare la sordità e l’impianto cocleare, insieme

Social network

Per quanto un medico specialista o un professionista dell’udito cerchi di creare un eccellente rapporto di fiducia con i propri pazienti – necessario anche per il buon esito della terapia &ndash ; arriva sempre il momento in cui le persone affette da sordità o i loro familiari, che magari si trovano ad affrontare le incognite di un percorso delicato come l’impianto cocleare, a scegliere il centro a cui affidarsi, o a vivere le piccole e grandi esperienze quotidiane che al problema si accompagnano, trovano conforto dallo scambio di conoscenze e dalla condivisione di situazioni vissute.

È dunque quanto mai prezioso l’apporto che, negli ultimi anni, hanno saputo offrire le nuove tecnologie per soddisfare queste esigenze. Non soltanto Internet, che ha aperto una finestra sul mondo e reso accessibili a tutti le notizie, le ricerche, le novità e le problematiche di un tema, vedendo il proliferare di blog, forum, piattaforme di condivisione e anche canali di contatto diretto con medici, ospedali e centri specializzati. Di recente, anche i social network hanno fatto la loro parte, per una volta scrollandosi di dosso l’immagine di luogo di ritrovo e svago superficiale: se alle contemporanee piazze virtuali buone qualità si debbano riconoscere, infatti, queste sono senza dubbio gli effetti benefici che – nemmeno tanto sorprendentemente – riescono a svolgere nei confronti degli utenti.

Anche per questo sono nati gruppi specifici sul tema della sordità, e registrano eccellente successo grazie all’impegno degli iscritti più motivati e attivi. La crescente partecipazione a questi gruppi da parte di medici, specialisti e operatori dell’udito potrebbe di certo incrementare il livello di diffusione e la qualità scientifica delle informazioni, e contribuire a creare un clima di proficua relazione tra chi è affetto da un problema e chi è deputato a risolverlo. È necessario investire tempo libero – è vero – ma il vantaggio che se ne può trarre è conoscere da vicino la fondamentale prospettiva del paziente e dei suoi familiari, centrale anche nell’approccio alla cura e alla riabilitazione, oltre che ricevere un quadro ampio e reale della percezione del proprio lavoro da parte di chi riceve prestazioni e consigli.

Fonte: www.facebook.com/groups/affrontiamolasordita.

C. P.

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