Phonak Nano: provate a confrontarlo con la punta di una matita…

Schede tecniche

Ad osservarlo a fianco della punta di una matita se ne possono meglio apprezzare le proporzioni: l’apparecchio endoauricolare Phonak Nano, infatti, risulta particolarmente interessante perché è così piccolo da essere – di fatto &ndash ; invisibile; allo stesso tempo non richiede alcuna impronta profonda dell’orecchio, offrendo il non trascurabile vantaggio di una confortevole applicazione. Con dettagli chiari e convincenti le caratteristiche tecniche vengono descritte dall’ufficio stampa di Phonak: “Pareti del guscio più sottili, nuovo design del faceplate e del vano batteria ed altre innovazioni permettono un posizionamento ottimale dei componenti, dando vita ad un dispositivo che si inserisce più profondamente nel canale uditivo. La struttura dell’apparecchio, che termina a punta conformata, impedisce il contatto con la parte ossea del condotto uditivo e permette così un comfort impareggiabile sin dalla prima applicazione”.

Nano è il più piccolo apparecchio acustico realizzato su misura da Phonak, il cosiddetto MIC – Micro In the Canal: l’eccellente comodità di inserimento ed il fatto che si renda pressoché invisibile ad un occhio esterno lo fanno apprezzare in particolare alle persone che desiderano discrezione nella loro protesizzazione. Si sa, infatti, che l’aspetto psicologico dell’accettazione di un apparecchio acustico è un passaggio importante e determinante per una corretta presa in carico del problema uditivo. Certamente, dunque, una soluzione efficace ma allo stesso tempo nient’affatto invadente è fatta apposta per incontrare le esigenze di chi affronta il disturbo ipoacusico con le premesse descritte. Naturalmente senza rinunciare alle prestazioni, come assicura l’ufficio stampa di Phonak Italia: “Il nuovo design del guscio, unito alla tecnologia Spice+, permette di evitare compromessi tra dimensioni e performance. Un nuovo materiale composito con un supporto in materiali sinterizzati, adottato specialmente nel mercato dentale, permette la realizzazione di un guscio molto ridotto in termini di spessore, mantenendo al tempo stesso resistenza e durata. Il tutto con tecnologia di assemblaggio al 100% digitale”. Il processamento del segnale Spice+ di Phonak contribuisce a “garantire un’accettazione spontanea ed un suono eccellente fin dalla prima applicazione”.

Fonte: www.phonakpro.com.

Foto © Phonak

C. P.

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