Ai Giochi 2020 in Giappone, triplicano gli studenti di tutte le lingue dei segni

Comunicazione

Con i Giochi Olimpici e Paralimpici dell’anno che è appena cominciato, si moltiplicano le opportunità di lavoro e di studio in arrivo dal Giappone. © Bbuilder-iStock

È per formare nuovi interpreti nelle lingue dei segni internazionali, al fine di accogliere i visitatori non udenti che si recheranno in Giappone ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020, che è triplicato l'interesse a tale apprendimento per accrescere le abilità comunicative dei partecipanti.

Per raggiungere l’obiettivo ed essere pronti per l’appuntamento, il Governo Metropolitano di Tokyo ha istituito un programma politico per l’istruzione, per finanziare la metà del costo delle tasse scolastiche richieste per lo studio sia dei segni internazionali, sia del sistema segnato americano impiegato negli Stati Uniti. Il numero complessivo di studenti che hanno utilizzato questo supporto nel 2014 fu centodieci, però l’incremento e l’interesse nel tempo sono parsi evidenti, poiché sono stati trecentoquarantuno ad usarlo nel 2018.

Sicuramente, buone notizie in questo senso arrivano anche per altre aree del Giappone, dove la spinta a questo apprendimento aumenta, specialmente in considerazione del fatto che questo Paese sta ormai diventando un nuovo centro mondiale importante, sostenuto e accreditato nelle discipline e nelle competizioni sportive, senz’altro anche dopo avere accolto di recente la Coppa del Mondo di rugby, nei mesi di ottobre e novembre 2019. Ma non è tutto, perché sono diversificate le iniziative che stanno stimolando lo stesso interesse culturale rivolto verso le persone segnanti. Per fare un altro esempio, infatti, l’Associazione Giapponese Interpreti e Guide della Lingua dei Segni Internazionale ha studiato un progetto – e collaborato alla sua realizzazione – in collaborazione con la Società dei Sordi della Città di Hiroshima, al fine di svolgere corsi di segni internazionali con l'obiettivo specifico di guidare i visitatori stranieri nei luoghi in cui esplose la bomba atomica che fece storia nel 1945. Secondariamente, anche il Centro di Supporto ai Volontari della Fondazione Nipponica, ovvero l'organizzazione ufficiale responsabile della formazione dei volontari per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo, ha anch’esso promosso e istituito un corso per lo studio dei segni internazionali. Per finire, si segnala che la Federazione Giapponese dei Sordi, che è attiva in una campagna per portare i Deaflympics del 2025 in Giappone, ha appena pubblicato il libro di suggerimenti dal titolo inequivocabile "Proviamo il Kokusai Shuwa", che è appunto la lingua dei segni internazionale.

Info: The Japan Times.

P. W.

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