Grazie ad un nuovo corso della sua comunicazione, Amplifon rinnova le iniziative

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La qualità del protocollo dei controlli dell’udito Amplifon 360 è stata di recente riconosciuta dalla SIAF. © Amplifon

Amplifon, azienda italiana che – da sempre – è sinonimo di buon ascolto, risente della nuova stagione che accompagna l’accresciuta consapevolezza della platea di pazienti affetti da disturbi e l’acquisizione di più alte competenze degli audioprotesisti e degli audiologi chiamati alla riabilitazione.

Grazie alle più recenti iniziative attuate dal gruppo, per trattare sempre più accuratamente il tema dell’udito, si possono osservare alcune novità destinate a segnare un cambio di passo nella sensibilizzazione e nella comunicazione di settore. Una collaborazione particolarmente significativa è quella instaurata con la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, che ha appena concesso il proprio brevetto e la propria raccomandazione ufficiale al protocollo di controlli istituito da qualche tempo nei centri acustici del marchio e denominato Amplifon 360, nato apposta per incrementare un nuovo canale di contatto e cooperazione fra i tecnici audioprotesisti deputati all’applicazione protesica e i medici specialisti del trattamento uditivo. Il test in oggetto consiste in un percorso su misura per il paziente affetto da sordità ed è stato brevettato per l’unicità e il taglio innovativo: prevede l’ascolto delle abitudini della persona per soddisfarne le necessità in maniera più appropriata, la valutazione della percezione della qualità dell’udito del cliente attraverso il confronto con l’audioprotesista, un check-up completo, la condivisione e la discussione dei risultati, infine la scelta di una soluzione personalizzata. Tra gli altri interventi dell’azienda si annovera il progetto “Ci sentiamo dopo” per l’ascolto responsabile della musica, presentato ai giovani e agli adolescenti in occasione della manifestazione Firenze Rocks 2019, che da questo settembre tratta il tema in oltre ottocento classi scolastiche delle medie e delle superiori nelle principali città di tutta Italia: il legame fra il volume e la salute uditiva non è per niente scontato fra la popolazione e quasi tutti i ragazzi amano esagerare con i decibel senza rendersi conto che, tra non molti anni, pagheranno troppo questa inconsapevole leggerezza. Infine, degno di nota è il target di utenza individuato dal marchio audioprotesico all’ultimo congresso SIO, cioè i pazienti italiani affetti da demenza, che possono migliorare la qualità della loro vita con un programma riabilitativo: in questo, nelle giornate dell’evento formativo di Rimini, lo scorso maggio, Amplifon ha raccolto la somma di cinquemila euro da destinare alla Federazione Alzheimer Italia, con l’obiettivo di sostenere un progetto per la cura e l’assistenza di chi ha ricevuto questo tipo di diagnosi e testimoniare fattivamente il supporto al trattamento di patologie del tutto interconnesse, come il calo dell’udito e il declino cognitivo, secondo quanto dimostrato da tempo dalla letteratura scientifica.

Info: Amplifon.

C. P.

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