Bambini inventori con Ideas4Ears Med-El: da impianti invisibili a caschi da bici

Progetti

Le avventure fra le onde sono la passione di Fernando Linares Tavárez. © Med-El

Da speciali utenti degli impianti cocleari del marchio di Innsbruck arrivano le idee più fresche, in fatto di innovazione: i giovanissimi creativi hanno da sei a dieci anni ed hanno dimostrato di meritare l’invito dei dirigenti di Med-El, dove discutere da grandi della fattibilità dei loro progetti.

Gli inventori che con il loro talento hanno guadagnato gli apprezzamenti dei promotori del concorso Ideas4Ears si recheranno in Austria, nella sede del fabbricante, il prossimo giugno: innanzitutto per la loro vacanza-premio sulle Alpi – un regalo generoso, considerando che molti di loro provengono dall’altra parte del mondo – ma anche una grandiosa ed irripetibile occasione per condividere la loro visione di giovani esperti con gli ingegneri interessati ad approfondire la possibilità concreta di realizzare quegli eccezionali argomenti. Gli innovativi aggiornamenti degli impianti cocleari di oggi sono i più variegati: dai dispositivi completamente impermeabili adeguati alla pratica del surf a caschi per ciclisti di ogni età, dalla funzionalità di sveglia con volume crescente per evitare gli stimoli acustici scioccanti ad una ricarica della batteria da telefono cellulare, ma anche un letto attrezzato per il trattamento laser per le orecchie in grado di riparare le cellule ciliate interne durante il sonno. Grossa parte delle intuizioni è dovuta ad una pratica sul campo, diretta o indiretta, nell’ambito del guadagno uditivo che già è possibile ottenere grazie agli ausili tecnologici odierni: i ragazzi protagonisti dell’iniziativa, infatti, hanno espresso i loro elaborati in qualità di pazienti, oppure di parenti o conoscenti di pazienti.

Bielorusso della capitale Minsk, Hleb Aucharou ha una buona immaginazione che gli ha suggerito ben due idee. © Med-El
È la più piccola fra i vincitori del concorso: Trinidad Medina Riquelme è cilena e ha sei anni. © Med-El
Grazie alla generosità e all’amore per il papà impiantato, Betty Seabrook del Regno Unito ha inventato un casco di sicurezza per ciclisti portatori di Rondo. © Med-El
L’impianto invisibile è l’invenzione di Jaylin Macerinskas del Colorado, negli Stati Uniti. © Med-El
Nove anni, Leon Dean proviene dall’Australia Occidentale: non ha dimenticato di correggere gli aspetti negativi della sveglia. © Med-El
Per Mahesh Saravanan, partecipante indiano di Tamil Nadu, la ricarica delle batterie in mobilità si può perfezionare portando con sé il telefono cellulare. © Med-El
Rilevano la possibilità di un letto per la riabilitazione con il laser le ragazzine tedesche Sophie Reichle ed Eva-Maria Rehdes. © Med-El

La pagina ufficiale del sito Internet dedicato al concorso illustra i profili, le passioni e le idee di ciascuno dei vincitori selezionati, fra cui – purtroppo – non sono presenti giovani italiani: lavorare, per la giuria, è stato particolarmente difficile, in quanto l’Ideas4Ears ha riscosso un elevato successo, richiamando la partecipazione di oltre trecentoquaranta candidati che, da diciannove Paesi nel mondo, hanno inviato le loro linee teoriche di invenzioni all’azienda Med-El. La prima è Betty Seabrook di Lymm, nel Regno Unito, che dall’alto dei suoi otto anni ha immaginato come aiutare il papà impiantato con il Rondo a pedalare in sicurezza, se solo qualcuno realizzerà lo speciale casco che le è venuto alla mente. Fernando Linares Tavárez, brillante surfista di Valladolid, in Spagna, anch’egli di otto anni, ama le avventure e gli sport acquatici al punto da non volerci rinunciare, nonostante la sua condizione di ipoacusico fin dalla più tenera età l’abbia portato ad indossare due impianti cocleari. Le idee di Hleb Aucharou, bielorusso di sette anni, sono ben due, meritando allo stesso modo il doppio entusiasmo che, nel suo video di presentazione, il bambino dimostra alla prospettiva di muoversi per l’Europa per raggiungere la cittadina di Innsbruck: in particolare, l’elmo vichingo è degno di nota. La riflessione che accompagna il prototipo dell’impianto invisibile di Jaylin Macerinskas, otto anni, che vive sulle Montagne Rocciose del Colorado, negli Stati Uniti, muove dalla considerazione che anche lei vorrebbe essere ipoacusica, per essere meno visibile e poter scegliere le persone più interessanti con cui dialogare. Leon Dean, nove anni, originario di Padbury, nell’Australia Occidentale, lascia trasparire la sua piena soddisfazione per l’incontro con i produttori degli impianti cocleari che indossa, e a loro suggerirà di provare la realizzazione di una funzionalità di sveglia, vibrante e lampeggiante, con un volume crescente per cinque minuti, al fine di permettere al paziente di ambientarsi al suono, dopo alcune ore nel silenzio della notte, senza stress acustico. Ha invece dieci anni Mahesh Saravanan, indiano di Tamil Nadu, invitato a partecipare al concorso dal personale medico della clinica locale di Chennai: la sua invenzione, con cui ha meritato il premio, riguarda la capacità di ricarica dell’impianto cocleare in mobilità, ottenuta integrando l’energia del telefono cellulare che ormai tutti possiedono. Le due partecipanti della Germania, Sophie Reichle ed Eva-Maria Rehdes, entrambe di otto anni, provenienti dalla città di Andechs, sono compagne di classe ed hanno elaborato la loro idea di un letto attrezzato per il trattamento al laser mentre si dorme: la soluzione potrebbe essere di grande aiuto per i pazienti ipoacusici che devono riparare le loro cellule ciliate, hanno pensato. L’ultima vincitrice del concorso è anche la più piccola: ha sei anni, è cilena di Temuco, si chiama Trinidad Medina Riquelme e ha sviluppato la sua idea con l’intenzione di aiutare la sorellina minore Olivia che non sente, immaginando di offrirle la possibilità di ricaricare le batterie dell’impianto cocleare, dopo una giornata all’aperto, grazie al sole o al movimento. La leggerezza con cui i bambini risolvono i problemi è lo stimolo ideale per lo sviluppo dell’innovazione e della consapevolezza: la lungimirante iniziativa di Ideas4Ears è lì a dimostrarlo, con luminosa evidenza.

Info: Ideas4Ears.

C. P.

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