Bambini inventori con Ideas4Ears Med-El: da impianti invisibili a caschi da bici

La pagina ufficiale del sito Internet dedicato al concorso illustra i profili, le passioni e le idee di ciascuno dei vincitori selezionati, fra cui – purtroppo – non sono presenti giovani italiani: lavorare, per la giuria, è stato particolarmente difficile, in quanto l’Ideas4Ears ha riscosso un elevato successo, richiamando la partecipazione di oltre trecentoquaranta candidati che, da diciannove Paesi nel mondo, hanno inviato le loro linee teoriche di invenzioni all’azienda Med-El. La prima è Betty Seabrook di Lymm, nel Regno Unito, che dall’alto dei suoi otto anni ha immaginato come aiutare il papà impiantato con il Rondo a pedalare in sicurezza, se solo qualcuno realizzerà lo speciale casco che le è venuto alla mente. Fernando Linares Tavárez, brillante surfista di Valladolid, in Spagna, anch’egli di otto anni, ama le avventure e gli sport acquatici al punto da non volerci rinunciare, nonostante la sua condizione di ipoacusico fin dalla più tenera età l’abbia portato ad indossare due impianti cocleari. Le idee di Hleb Aucharou, bielorusso di sette anni, sono ben due, meritando allo stesso modo il doppio entusiasmo che, nel suo video di presentazione, il bambino dimostra alla prospettiva di muoversi per l’Europa per raggiungere la cittadina di Innsbruck: in particolare, l’elmo vichingo è degno di nota. La riflessione che accompagna il prototipo dell’impianto invisibile di Jaylin Macerinskas, otto anni, che vive sulle Montagne Rocciose del Colorado, negli Stati Uniti, muove dalla considerazione che anche lei vorrebbe essere ipoacusica, per essere meno visibile e poter scegliere le persone più interessanti con cui dialogare. Leon Dean, nove anni, originario di Padbury, nell’Australia Occidentale, lascia trasparire la sua piena soddisfazione per l’incontro con i produttori degli impianti cocleari che indossa, e a loro suggerirà di provare la realizzazione di una funzionalità di sveglia, vibrante e lampeggiante, con un volume crescente per cinque minuti, al fine di permettere al paziente di ambientarsi al suono, dopo alcune ore nel silenzio della notte, senza stress acustico. Ha invece dieci anni Mahesh Saravanan, indiano di Tamil Nadu, invitato a partecipare al concorso dal personale medico della clinica locale di Chennai: la sua invenzione, con cui ha meritato il premio, riguarda la capacità di ricarica dell’impianto cocleare in mobilità, ottenuta integrando l’energia del telefono cellulare che ormai tutti possiedono. Le due partecipanti della Germania, Sophie Reichle ed Eva-Maria Rehdes, entrambe di otto anni, provenienti dalla città di Andechs, sono compagne di classe ed hanno elaborato la loro idea di un letto attrezzato per il trattamento al laser mentre si dorme: la soluzione potrebbe essere di grande aiuto per i pazienti ipoacusici che devono riparare le loro cellule ciliate, hanno pensato. L’ultima vincitrice del concorso è anche la più piccola: ha sei anni, è cilena di Temuco, si chiama Trinidad Medina Riquelme e ha sviluppato la sua idea con l’intenzione di aiutare la sorellina minore Olivia che non sente, immaginando di offrirle la possibilità di ricaricare le batterie dell’impianto cocleare, dopo una giornata all’aperto, grazie al sole o al movimento. La leggerezza con cui i bambini risolvono i problemi è lo stimolo ideale per lo sviluppo dell’innovazione e della consapevolezza: la lungimirante iniziativa di Ideas4Ears è lì a dimostrarlo, con luminosa evidenza.

Info: Ideas4Ears.

C. P.

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