Ipoacusia, Google incontra i bisogni dei pazienti con nuove funzionalità Android

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Da quando esistono gli smartphone, è più facile la vita di chi soffre di disturbi di udito. © M. Piunti – iStock

È un aiuto che è anche capacità di gestione dei disturbi uditivi e consapevolezza dell’ipoacusia quello che l’azienda Google offre, sotto forma di nuovi servizi, a coloro che sono affetti da patologie audiologiche. Da oggi beneficiano di funzionalità che consentono la migliore esperienza di ascolto.

Obiettivo è fornire un’inedita autonomia ai pazienti, grazie alle innovative caratteristiche che si adattano ai telefoni cellulari Android. Le applicazioni di cui si parla sono state recentemente introdotte sul mercato per ottimizzare e valorizzare la vita quotidiana e le necessità connesse delle persone affette da perdite sensoriali. In particolare, sono due le opzioni di rilievo per il settore.

Una panoramica dell’offerta è disponibile nel negozio virtuale del marchio, il noto Google Play Store, che attualmente permette agli utenti in possesso di dispositivi Android di scaricare un paio di interessanti software dotati di funzioni di ultima generazione: Sound Amplifier, il primo, utilizza un’importante possibilità di filtrare e migliorare i suoni, aumentando i messaggi sonori prodotti in un ambiente silenzioso senza generare rumori più forti; una seconda unità si presenta come una versione Beta di Live Transcribe, un meccanismo in grado di ricevere il parlato tramite il microfono del telefono, elaborarlo e convertirlo in forma di sottotitoli che compaiono in tempo reale sullo schermo del telefono stesso. Una campagna di comunicazione particolarmente efficace, inoltre, mostra con chiarezza il vantaggio evidente di quest’ultima caratteristica, che viene illustrata in maniera molto convincente in un video ufficiale di YouTube dedicato all’accessibilità su Android: protagonista del contributo è uno scienziato ricercatore di Google non udente, Dimitri Kanevsky, che semplicemente interpreta se stesso mentre la videocamera lo riprende e lo segue nel corso delle riunioni di lavoro e durante le attività del suo quotidiano, quando usa Transcribe per ottenere un aiuto nella comunicazione. Il video spiega anche come la società di Mountain View ha lavorato per sviluppare l’applicazione insieme all’Università privata con sede federale Gallaudet, rivolta ad un pubblico di studenti con problemi di udito e situata a Washington DC. Il professore di Matematica e Tecnologia dell’Informazione, Mohammad Obiedat, che insegna presso l’Università Gallaudet ed è egli stesso affetto da disabilità uditiva, è stato visto più volte utilizzare questa applicazione per relazionarsi con i suoi studenti udenti ed ha spiegato che per lui è molto comodo servirsi di Transcribe quando non può disporre di un interprete.

Info: TecNoticias.

P. W.

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