Audiology Infos Italia, rivista monotematica d’autunno dedicata all’audioprotesi

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Con uno sguardo alle prospettive dell'audioprotesi si apre il numero di ottobre-novembre 2018 della rivista Audiology Infos Italia. © Parresia

È da copertina, oggi, l’audioprotesi: a questo tema, che interessa non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche gli esponenti del governo e, in prima analisi, i pazienti del settore audiologico, è dedicato questo numero della rivista. A giustificare la scelta è, naturalmente, l’autunno congressuale.

Giornate fitte a Rimini, infatti, dove la Federazione Italiana Audioprotesisti – FIA celebra il suo momento formativo numero diciannove. A questo appuntamento guarda il decano della categoria, Gianni Gruppioni, che con la sua consueta visione audace e brillante si concede in una lunga intervista da leggere fino in fondo.

Hanno aperto l’argomento, tuttavia, i dati. L’ANIFA – Associazione Nazionale Importatori e Fabbricanti di Audioprotesi, ancora una volta, ha partecipato con l’Associazione dei Fabbricanti Europei di Apparecchi Audiologici EHIMA all’analisi EuroTrak, che nel continente e in Giappone ha sondato le nuove abitudini di ipoacusici e operatori sanitari in merito alla percezione dei disturbi di udito e alla loro riabilitazione. Il confronto fra Italia, Francia, Germania e Regno Unito offre informazioni e spunti di riflessione di assoluto interesse.

I consigli pratici per migliorare la propria attività e l’approccio alla professione sono offerti da esperti internazionali, che intervengono nel dibattito intorno all’identità di una categoria in continua evoluzione. Dall’Australia, Susan Clutterbuck assicura che è meglio un buon centro acustico di un buon apparecchio e produce i dati di ricerca di un suo lavoro dal titolo significativo: “Risultati nel mondo reale della tecnologia audioprotesica di base e premium: c’è differenza?”. Il nuovo segretario generale EHIMA, Stefan Zimmer, apre le porte della nuova sede dell’associazione e si esprime su distribuzione, innovazioni tecnologiche e mercato. Alla conferenza dell’American Academy of Audiology molto si è parlato di teleaudiologia, ma anche di medicina di precisione, fitting remoto e big data: il reportage dell’inviata è stato tradotto in italiano per offrire ai nostri operatori uno sguardo sui nuovi orizzonti dell’assistenza, che si profilano in considerazione dei rapidi sviluppi della tecnologia. E i consigli di Geoffrey Cooling invitano gli audioprotesisti a dimenticare il passato da venditori per concentrarsi sulla professione sanitaria.

Dall’home page di questo sito è possibile abbonarsi gratuitamente alla versione cartacea della rivista o consultarne l’edizione digitale. Il numero di ottobre-novembre 2018 è anche disponibile in distribuzione alla diciannovesima edizione del congresso degli audioprotesisti, in corso a fine mese a Rimini.

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