Mappa capillare, in piazza anche Lino Banfi: è la prevenzione di Nonno Ascoltami

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Da Pescara è partita, ancora una volta, l’iniziativa di prevenzione in piazza che si conclude domenica 28 ottobre a Rimini. © Nonno Ascoltami

Da tradizione, in Italia l’autunno coincide ormai con un’iniziativa che ha saputo interpretare il bisogno di cultura audiologica e prevenzione diffusa: la nona campagna di controlli dell’udito Nonno Ascoltami, per sei domeniche, nelle piazze di trentatré città in sedici regioni. Fino a fine ottobre.

È un momento clinico che si accompagna ad intrattenimento e attività per famiglie, quello dei controlli dell’udito in piazza, che coinvolge diverse decine di operatori di tutta Italia. © Nonno Ascoltami
Grazie alla testimonianza dell’attore Lino Banfi, la riabilitazione dell’ipoacusia degli anziani si fa più simpatica. © Nonno Ascoltami

Ha un’impronta che marca sempre più a fondo il carattere nazionale della manifestazione, nata sull’idea di Mauro Menzietti, il vicepresidente degli audioprotesisti italiani che rappresenta al meglio la nuova generazione della categoria, pescarese, che dalle aree centrali ha portato via via l’ospedale nel cuore dei centri storici di quasi tutta la Penisola, motivando centinaia di medici specialisti, personale ospedaliero, tecnici e volontari ad offrire il loro tempo libero per incontrare e visitare i pazienti ipoacusici che, magari, non sanno ancora di esserlo. Il testimone d’eccezione non poteva che essere Lino Banfi, nonno d’Italia per definizione, che ha accettato con interesse di condividere pubblicamente la sua protesizzazione, al fine di sensibilizzare le persone – gli anziani, in particolare – in merito alla normalità della riabilitazione uditiva.

In maniera così puntuale ha risposto alla necessità di educare la popolazione ai corretti comportamenti e alla prevenzione, per scongiurare patologie più invalidanti e socialmente onerose: in tal modo, la ricorrenza di Nonno Ascoltami ha saputo meritare il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e i patrocini della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Salute. L’organizzazione, tutt’altro che semplice, richiede la collaborazione della Croce Rossa Italiana e della Misericordia, che sono presenti con le loro strutture coperte, come i tendoni attrezzati, per accogliere gli operatori in un ambiente adeguato alla pratica ambulatoriale. Ricopre ormai il ruolo di ambasciatore della manifestazione il giornalista Luciano Onder, che da qualche anno presenta le iniziative per la Giornata dell’Udito del 3 marzo in qualità di moderatore ed esponente di rilievo dell’informazione specializzata: «Oggi in Italia ci sono circa sette milioni di persone affette da disturbi dell’udito, il 12% della popolazione, di cui uno su tre ultrasessantacinquenne», ha ricordato. «Il ritardo con cui si affronta il problema uditivo è spesso causato da una carenza di cultura in materia e da un forte stigma sociale, che ancora accompagna questo tipo di disturbo. I dati ci dicono che trascorrono dai cinque ai sette anni dall’insorgere dei sintomi alla prima visita dall’otorino: un tempo lungo e dannoso, che porta il soggetto ad un progressivo isolamento all’interno della famiglia e della società. L’ipoacusia incide negativamente sulla nostra vita sociale, lavorativa e relazionale. Dunque è necessario sottolineare l’importanza di iniziative come Nonno Ascoltami, che aiutano il cittadino ad affrontare il momento del controllo con grande delicatezza ed alta competenza scientifica».

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