Dentro la professione di audioprotesista: congresso di fine ottobre 19° #FIA2018

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Gli audioprotesisti italiani, ancora una volta, saranno accolti al Palacongressi di Rimini. © Palacongressi Rimini

Hanno il futuro a portata di mano: dai tecnici della riabilitazione uditiva gli argomenti di attualità del loro mestiere, come l’istituzione dell’albo, le prospettive della categoria, le sfide del mercato, le emergenti ricerche scientifiche sui disturbi audiologici e le politiche sanitarie connesse.

Dal 19° FIA di Rimini ci si aspetta un evento degno della cadenza triennale e dell’emergenza dei contenuti: materie importanti in discussione, molti ospiti fra colleghi ed esperti anche internazionali, un programma stimolante per la professione ormai matura. Forti di un riconoscimento che ne sottolinea il ruolo sanitario a completamento della figura commerciale, infatti, gli audioprotesisti italiani si avviano al congresso con fondamenti rinnovati e giustificato entusiasmo: al motto di “Il futuro è qui”, l’edizione 2018 dell’evento della Federazione Italiana Audioprotesisti ritorna al Palacongressi del capoluogo romagnolo con tre giorni di fitto dibattito sui temi di stretta attualità che interessano la categoria. L’appuntamento, dal 26 al 28 ottobre, diventa anche l’occasione per celebrare quello che gli organizzatori definiscono il primo convegno dell’Albo degli audioprotesisti, in riferimento ai più recenti provvedimenti normativi in materia.

Conseguentemente alla relazione ufficiale, il programma si apre con il focus di livello internazionale sui dati nostrani dell’indagine EuroTrak 2018, la ricerca che fotografa i disturbi dell’udito e le modalità della riabilitazione, che è promossa dall’Associazione dei Fabbricanti Europei di Apparecchi Audiologici EHIMA in collaborazione, nel nostro Paese, con l’ANIFA – Associazione Nazionale Importatori e Fabbricanti di Audioprotesi e, appunto, la Federazione Italiana Audioprotesisti. Le informazioni aggiornate, di cui forniamo una lettura sommaria in un approfondimento pubblicato sul numero di ottobre-novembre della rivista Audiology Infos Italia, sono presentate nel dettaglio ai partecipanti al congresso quale efficace strumento di riflessione, finalizzato a dirigere gli sforzi degli operatori nella direzione dei migliori risultati ottenibili per i pazienti.

Figurano anche altri temi importanti, all’ordine del giorno: un progetto, condotto con l’istituto Censis – Centro Studi Investimenti Sociali, sull’udito come indice di qualità della vita e sul valore sociale dell’audioprotesista nella rimediazione audiologica; l’incontro fra l’università e il mondo del lavoro; l’Albo e l’Ordine professionale; i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza, con la sottoscrizione di un manifesto di audioprotesisti e pazienti per una nuova assistenza protesica ai deboli di udito; le gare d’appalto per l’acquisto dei dispositivi in contrasto all’esercizio autonomo della professione sanitaria. Nella giornata di domenica 28 ottobre, le assemblee dei due organismi che costituiscono l’anima della FIA, ovvero l’Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali ANAP e l’ANA – Associazione Nazionale Aziende Audioprotesiche, che rappresentano appunto i singoli operatori e i centri acustici, rinnovano le loro cariche direttive triennali concludendo così il congresso. Grande attesa dunque per l’evento, che la nostra testata intende seguire con la consueta diretta Twitter, consultabile sull’account @AudiologyItalia con hashtag #FIA2018.

Info: 19° FIA Rimini 2018.

Claudia Patrone

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