Buone notizie in audioprotesi: dall’EHIMA forte crescita delle vendite in Europa

Mercato

Dai numeri del mercato audioprotesico emerge una situazione fiorente del settore, in crescita in Europa a livello globale. © G. B.

È da tempo che il settore audioprotesico vive una stagione stimolante di crescita e sviluppo: i disturbi audiologici sono purtroppo in forte aumento, e a ciò si accompagna la diffusione a vari livelli dell’informazione e della sensibilità sull’importanza della cura dell’udito e della riabilitazione.

Gli strumenti tecnologici, sempre più raffinati, non mancano di certo e la specialità si avvia a diventare più centrale che in passato in ambito sanitario – prova ne è l’appello alla prevenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, su questi temi. Oggi comunque, a dispetto dei problemi per la salute pubblica, al mercato la situazione che si configura non può che portare un positivo rilancio: all’Associazione Europea dei Fabbricanti di Strumenti Uditivi – EHIMA, European Hearing Instrument Manufacturers Association – hanno infatti accolto con particolare favore i dati di vendita del 2017, che confrontati ai due anni precedenti parlano di un’impennata del +5%. L’entusiasmo trapela dalle parole del segretario generale Stefan Zimmer, che dalla sede di Francoforte ha rilasciato il comunicato stampa ufficiale: «Secondo i numeri – ha commentato – sempre più persone vengono trattate con gli apparecchi acustici, siccome le vendite annuali globali sono ancora una volta aumentate». L’incremento è costante, a giudicare da quanto comunicato dai sei grandi produttori, membri dell’EHIMA, che si spartiscono il mercato mondiale e che costruiscono fino al 90% delle protesi uscite dai laboratori del Vecchio Continente: in totale, i dispositivi venduti in Europa sono stati 15,05 milioni, che rappresentano una crescita del +5,7%, consecutiva e in linea con i 14,24 milioni del 2016 – +4,1% – e con i 13,68 milioni del 2015. Questa la dichiarazione del presidente dell’European Hearing Instrument Manufacturers Association, Anders Hedegaard: «L’industria audioprotesica è all’avanguardia del progresso tecnologico. L’aumento delle vendite è il risultato di un’assistenza audiologica di qualità elevata, con strumenti moderni e innovativi applicati da audioprotesisti professionisti. Pertanto, possiamo constatare come stiano migliorando l’accettazione e la soddisfazione di questi presidi medici».

Hedegaard e gli esperti osservatori hanno immaginato anche una proiezione futura di questo contesto. Con la popolazione del pianeta che invecchia, ci si aspetta che cresca anche la consapevolezza della cura dell’udito, nei prossimi anni, in considerazione della correlazione fra i disturbi audiologici e altre condizioni patologiche, come la demenza. Gli apparecchi acustici – sottolinea l’associazione – costituiscono una soluzione di alta qualità ed economicamente vantaggiosa che aiuta le persone con ipoacusia a ridurne i rischi, contribuendo a mantenere l’autonomia personale e la piena partecipazione alla società.

Info: Associazione Europea dei Fabbricanti di Strumenti Uditivi – EHIMA.

C. P.

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