Un nuovo approccio alla valutazione uditiva per il personale in ambito sicurezza

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Funzionari addetti alla pubblica sicurezza devono fornire fondamentali informazioni ed essere pertanto dotati di idoneità uditiva alle loro mansioni. © Alex Yustus – iStock

Zero scuse: esistono professioni, come quelle deputate alla sicurezza pubblica, che richiedono non soltanto competenze tecniche, ma massima efficienza su tutti i possibili aspetti della prestazione. Non ultimo, l’udito. Lavorare nel rumore, infatti, per questi funzionari può risultare così sfidante.

Il nuovo metodo per valutare l’idoneità uditiva delle persone occupate nelle aree della pubblica sicurezza, come i servizi di polizia, protezione civile o sanità, pertanto, è stato di recente pubblicato sulla rivista Ear and Hearing – ha riportato News Medical. Un gruppo internazionale di ricercatori, composto da studiosi di Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi, ha inventato un nuovo sistema di riferimento oggettivo che può essere usato, appunto, per valutare l’abilità degli individui di eseguire compiti lavorativi essenziali per quanto riguarda l’aspetto uditivo in ambienti rumorosi del mondo reale.

Grazie ad un approccio funzionale adottato dagli autori del lavoro, sono innanzitutto state identificate quelle competenze professionali essenziali per quanto riguarda l’aspetto uditivo per il personale impiegato nelle attività di pubblica sicurezza e nelle forze dell’ordine. È stato individuato un totale di sedici ambienti rumorosi per il personale delle forze dell’ordine, otto per i colleghi delle strutture correttive. Sono stati caratterizzati i luoghi e gli ambienti rumorosi reali nei quali i funzionari si trovano ad eseguire i loro compiti, così come ciascun ambiente rumoroso in termini di probabilità di un’efficace comunicazione vocale. Gli addetti all’indagine scientifica hanno considerato gli effetti dei differenti livelli di sforzo vocale, distanza della comunicazione e ripetizione del loro modello.

Hanno raccolto i seguenti dati: i risultati hanno mostrato che la media dei livelli di rumore è variabile fra 70 e 87 dBA negli ambienti in cui operano i rappresentanti delle forze dell’ordine, fra 64 e 80 dBA in quelli delle strutture correttive; la probabilità di una comunicazione vocale efficace alla distanza di mezzo metro e di un metro è parsa spesso a meno di mezzo metro in presenza di uno sforzo vocale normale. Sulla base di questi parametri, il gruppo di ricerca ha formulato un nuovo riferimento normativo. Secondo il dottor Soli, il primo autore della pubblicazione, «questo metodo è il primo a fornire un mezzo oggettivo e basato sulle evidenze scientifiche per valutare l’udito funzionale in individui che devono svolgere attività lavorative critiche dal punto di vista uditivo che possono influenzare direttamente la sicurezza pubblica».

Fonte: Soli SD et al. “Evidence-Based Occupational Hearing Screening I: Modeling the Effects of Real-World Noise Environments on the Likelihood of Effective Speech Communication”. Ear and Hearing. Maggio-giugno 2018;39(3):436-448.

C. S.

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