Lo stress, i sensi e la salute mentale: dalla ricerca dell’Università della Ruhr

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Basandosi sui dati di psicologia genetica, gli studiosi tedeschi hanno scoperto l'impatto dello stress sui sensi e la salute mentale. © yngsa-iStock

Obiettivo di un nuovo lavoro scientifico di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia Genetica dell’Università della Ruhr a Bochum, nel nord della Germania, è approfondire l’interessante tema di questa correlazione, indicando un’ipotesi di doppia attivazione nei meccanismi epigenetici.

Ricerca particolarmente sfidante, quella riportata nel presente contesto, poiché ha mostrato che gli effetti a lungo termine sulla salute mentale provocati da un’eccessiva stimolazione possono essere mediati dai suddetti meccanismi epigenetici. Riflessione che apre, senza dubbio, notevoli prospettive nell’ambito delle iniziative di prevenzione. Gli studiosi dell’ateneo tedesco, fra cui Vanessa Lux, ricercatrice presso il dipartimento, suggeriscono che gli effetti di programmazione epigenetica osservati non sono soltanto il risultato di un sistema di stress sovrastimolato. L’indagine mostra, infatti, che anche i sistemi sensoriali contribuiscono ai cambiamenti epigenetici. Si tratta di un processo che è stato descritto come un’ipotesi di doppia attivazione, in un articolo che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Current Genomics.

Approfondendo i contenuti, Lux ha spiegato ulteriori dettagli sul lavoro svolto: «Secondo il nostro modello – ha dichiarato – i glucocorticoidi innescano il meccanismo epigenetico per il cambiamento, mentre l’attivazione neurale coordina i meccanismi di programmazione». Tuttavia, l’osservazione ha rilevato come questa attivazione neurale non è stata rinvenuta soltanto nelle reti correlate allo stress. Lux ha suggerito che, quando viene percepito un fattore di stress, anche le reti sensoriali vengono attivate e possono pertanto essere coinvolte in questi cambiamenti epigenetici, come ha riportato EurekAlert.

Il gruppo di ricerca ha scoperto, sulla base dei dati disponibili, che lo stress della vita precoce altera la regolazione epigenetica dei geni correlati allo stress attraverso due percorsi, individuabili nell’attività neurale e nell’esposizione a glucocorticoidi. «In ogni caso, questa non è una sorpresa. Lo stress viene percepito attraverso i sensi. La domanda più difficile è un’altra: quali modificazioni epigenetiche vengono stabilite dai fattori di stress nelle reti sensoriali? E in che modo questo intervento produce un impatto sulla salute mentale, più avanti nella vita?», ha aggiunto la ricercatrice.

Info: EurekAlert.

C. S.

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