Disabilità uditiva dei soggetti adulti: quale impatto complessivo sull’economia?

Studio

L'analisi sui costi sociali e sanitari dell'ipoacusia è stata condotta in base alla revisione della letteratura scientifica. © Anovum

È un impatto tutt’altro che trascurabile quello che i disturbi dell’udito producono sulle persone in età adulta: l’ha dimostrato questo studio, che ha analizzato i dati disponibili nella letteratura scientifica grazie al contributo di diversi autori. Ecco i dettagli, le metodologie e le conclusioni.

Il lavoro porta la firma degli statunitensi Matthew Huddle, Adele Goman, Faradia Kernizan, Danielle Foley, Carrie Price, Kevin Frick e Frank Lin, in rappresentanza dei Dipartimenti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Testa e Collo e di Gastroenterologia della “Johns Hopkins” School of Medicine di Baltimora, nel Maryland, del Centro sull’Invecchiamento e sulla Salute delle “Johns Hopkins” Medical Institutions, della “Johns Hopkins – Welch” Medical Library, della “Johns Hopkins – Carey” School of Business, dei Centri per i Servizi Medicare e Medicaid della stessa città e del Boston Consulting Group di New York. L’importanza dell’iniziativa risiede nel fatto che la disabilità uditiva risulta essere molto diffusa fra gli anziani ed è stata associata con esiti negativi per la salute. Tuttavia, il suo impatto economico complessivo non è ancora stato adeguatamente descritto. L’obiettivo della ricerca e di questa revisione, pertanto, è stato quello di riassumere i dati disponibili su tutti i costi pertinenti associati all’ipoacusia fra gli individui adulti.

Ottenere una revisione delle evidenze scientifiche è stato possibile con una ricerca della letteratura disponibile su PubMed, Embase, Cochrane Library, CINAHL e Scopus, condotta nell’agosto 2015. Per la revisione sistematica, l’estrazione dei dati e la valutazione della qualità sono state realizzate da due revisori indipendenti. I criteri di ammissibilità per gli studi inclusi sono stati la presenza di stime quantitative dell’impatto economico o della perdita di produttività nei pazienti con perdite di udito, l’accesso in testo integrale in lingua inglese e la pubblicazione su un giornale accademico, su una rivista peer-reviewed o su un report governativo prima dell’agosto 2015. Questa revisione segue le linee-guida per il reporting di revisioni sistematiche e metanalisi PRISMA, Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses. Non è stata eseguita una metanalisi a causa dell’eterogeneità dei lavori nelle misure di outcome, nella metodologia e nel Paese di studio.

Considerazioni sui risultati ottenuti muovono dal fatto che la ricerca bibliografica iniziale ha prodotto 4.595 riferimenti totali. Dopo che sono stati esclusi 2.043 duplicati, 2.552 pubblicazioni sono state sottoposte a revisione di titoli e abstract, conseguentemente sono stati ottenuti 59 articoli per la revisione a testo integrale. Dopo questa fase, sono stati inclusi nello studio 25 articoli. Di questi, 8 comprendevano misure della disabilità, 5 stime dirette delle spese mediche, 8 altre stime di costi e 7 erano correlati a disturbi di udito collegati a rumore o ambiente lavorativo. Le stime dei costi economici della perdita di produttività sono risultate ampiamente varie, da 1,8 a 194 miliardi di dollari negli Stati Uniti. I costi sanitari in eccesso derivanti da malattie audiologiche ammontano da un minimo di 3,3 ad un massimo di 12,8 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Conclusioni e pertinenza dello studio, secondo gli autori, si sono concentrati sul fatto che l’ipoacusia è associata a miliardi di dollari di costi in eccesso negli Stati Uniti, ma una differenza significativa è stata osservata fra i lavori di ricerca disponibili. È necessaria, pertanto, una stima rigorosa e completa dell’impatto economico della perdita di udito, al fine di guidare le decisioni politiche intorno alla gestione delle patologie connesse degli adulti.

Fonte: Matthew G Huddle et al. “The Economic Impact of Adult Hearing Loss: A Systematic Review”. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 1 ottobre 2017;143(10):1040-1048. doi: 10.1001/jamaoto.2017.1243.