Da OtoSub la ricerca per conoscere le implicazioni delle immersioni in sicurezza

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I medici del gruppo OtoSub invitano alle immersioni in sicurezza. © Comune di Alonneso

È l’arrivo dell’estate il momento in cui è più facile improvvisare avventure ed escursioni senza adeguata preparazione tecnica: e le immersioni subacquee risultano fra le attività più pericolose, potenzialmente. Ecco perché il gruppo OtoSub diffonde un questionario che mira ad informare e conoscere.

Hanno a cuore le patologie dell’orecchio come interesse professionale, innanzitutto, ma non manca loro la passione per il mare e i fondali: sono gli otorinolaringoiatri aderenti all’associazione presieduta da Paolo Marcolin, che fa parte della SIO – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale e che da molti anni promuove la cultura di queste discipline di svago popolari e frequenti da praticare, tuttavia, in consapevole sicurezza. Hanno infatti visto troppe volte le conseguenze di uscite sconsiderate e sono testimoni diretti dei rischi connessi per l’udito, per non sentirsi responsabili di diffondere nozioni corrette di comportamento presso il pubblico e gli istruttori. Inoltre, hanno spesso a disposizione materiale importante per la ricerca scientifica in materia, che può decisamente contribuire a migliorare le condizioni di salute di questa ampia fascia di popolazione coinvolta nella tematica. Con l’avvicinarsi della buona stagione, pertanto, il gruppo OtoSub intensifica il suo lavoro e, quest’anno, l’attenzione è stata posta sul progetto Safe Diving: l’idea è stata quella di proporre la compilazione di un questionario interattivo sulle problematiche specifiche, con l’obiettivo di studiare abitudini, esigenze, inesperienza e preparazione di chi si avvicina agli spazi sottomarini in apnea o con l’utilizzo di bombole di ossigeno, ma anche di provare a capire quanto siano diffuse le malattie otologiche fra gli amanti dell’acqua. È stato predisposto un sito Internet ufficiale, a cui i subacquei sono chiamati a partecipare condividendo anonimamente con gli specialisti la loro esperienza sul campo. Contestualmente, rispondere alle domande poste dai medici invita i protagonisti a riflettere sulle implicazioni e sui pericoli della disciplina e – di certo – contribuisce a portare fra gli appassionati un approccio più attento e prudente e una cultura della prevenzione e del benessere. È lo stesso gruppo di promotori a spiegare in home page il significato principale dell’iniziativa: «Il progetto di ricerca “Safe Diving – Immergiti in sicurezza” nasce con l’obiettivo di scoprire la diffusione delle patologie otorinolaringoiatriche che rendono difficoltosa la compensazione e che costituiscono un pericolo per la salute del subacqueo». I risultati raccolti saranno valutati alla luce delle competenze scientifiche degli specialisti e pubblicati sullo stesso sito Internet.

Info: Safe Diving – Immergiti in sicurezza.