È 30° AAA Nashville 2018: l’audiologia batte il tempo nel capoluogo della musica

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Ha sempre un’esposizione tecnico-scientifica particolarmente attesa per scoprire le novità del settore, il salone dell’American Academy of Audiology. © F. N.

Ha intonato le note giuste il congresso dell’American Academy of Audiology edizione 2018, che si è svolto – con il salone delle più innovative tecnologie del settore – dal 18 al 21 aprile nella città-simbolo del country e dell’America che hanno fatto sognare generazioni di giovani. Echi dall’evento.

Ha lasciato il nome storico AudiologyNOW! per diventare più semplicemente AAA2018 l’appuntamento annuale della conferenza, che ha avuto inizio mercoledì 18 e per quattro giorni ha portato l’industria dell’udito a Nashville, negli Stati Uniti. Il trentesimo anniversario è stato festeggiato con molta musica, com’è naturale visto il luogo che ha accolto l’iniziativa, ma anche adattando i contenuti tecnico-scientifici alla sede dei lavori, il Music City Center, nella capitale riconosciuta universalmente per la musica country. All’inaugurazione nella serata di mercoledì, dal titolo “Celebrate Audiology”, migliaia di partecipanti hanno assistito a spettacoli di musica dal vivo e hanno scattato fotografie con Elvis e Johnny Cash, attorniati da drink, stuzzichini e vivaci conversazioni. Durante l’intero svolgimento del congresso, hanno potuto seguire numerosi seminari e laboratori didattici e hanno potuto osservare i più recenti prodotti dei fabbricanti di settore al salone espositivo.

La maggior parte degli iscritti ha presenziato alla lettura principale di giovedì mattina, a cura del futurista dell’assistenza sanitaria Jeff Goldsmith. La sua presentazione è stata caratterizzata da una notevole impronta politica. Le azioni di Trump sono sulla bocca di tutti, quest’anno, in ogni parte della società, e non è strano che il nome del presidente degli Stati Uniti sia risuonato anche in un congresso di audiologia. Goldsmith ha iniziato parlando dei problemi della generazione dei cosiddetti baby boomer, le persone nate intorno agli anni 1950, all’epoca della crescita demografica nota come baby boom, che oggi, con grandi numeri, si avviano a diventare anziani con elevate aspettative di vita e di qualità della vita: l’importanza che questo gruppo di cittadini assume per i professionisti dell’udito è da tempo considerata e non ha bisogno di molti commenti. La situazione esposta dal relatore, tuttavia, lamenta un quadro forse sorprendente: numerosi individui in questa fascia di età sono al verde e non godono di buona salute, cosa che li ha fatti descrivere dall’analista come una mina vagante dal punto di vista politico. I tassi di mortalità stanno aumentando notevolmente, negli Stati Uniti: per Goldsmith è uno dei segni dell’inizio di una crisi della sanità pubblica. Oltre la metà della popolazione statunitense non dispone di abbastanza denaro per pagare le cure, non è adeguatamente assicurata e non può spendere l’equivalente di tremila euro per un apparecchio acustico, se ne ha bisogno. L’opinione dell’addetto ai lavori è che le protesi da banco OTC – Over The Counter costituiscano una soluzione almeno parziale per aumentare il numero di persone che può migliorare l’udito. Misurare le prospettive del settore sulla base dei temi in agenda alla conferenza può essere utile: infatti si è parlato ancora di dispositivi da banco, ma anche di altri argomenti come la telemedicina, la gestione dell’assistenza e i big data in audiologia, che si sono contesi l’attenzione dei professionisti.

La rivista speciale Audiology Worldnews

Il numero speciale di Audiology Worldnews stampato per il congresso AAA 2018. © Parresia

I lettori che non sono stati a Nashville possono trovare qui la rivista speciale di Audiology Worldnews sul congresso AAA 2018, dal titolo evocativo che richiama all’intuito femminile e al successo che spesso ne deriva: “Lead like a girl”, ovvero pensa, vivi, gestisci la tua azienda e vinci come una donna. «Fare le cose come una ragazza è sempre stata una presa in giro, ma rappresenta un problema molto più profondo, in quanto significa che ogni cosa che fanno le donne è scarsa, sciocca o comunque non degna di rispetto»: sono le parole con cui Tacy Byham introduce la sua intervista su Audiology Worldnews, su un tema che ha dominato la sua lettura di primo piano all’evento AAA 2018, il giovedì pomeriggio. Byham ha parlato agli audiologi dell’importanza di trovare la forza e il leader dentro di sé, esplorando il divario di fiducia e informando le persone su come potenziare la loro rete di relazioni. Gli uomini non devono essere stati scoraggiati dal partecipare: «Questa relazione non è rivolta soltanto alle donne, ma a chiunque desideri scatenare il potenziale femminile, inclusi gli alleati maschili, i mentori, i leader e anche i genitori». Le conferenze dell’Accademia Americana di Audiologia mantengono una lunga storia di guida in rosa: due terzi dei presidenti di commissione del programma scientifico sono stati donne e, quest’anno, Eileen Rall ha ricoperto l’incarico di capogruppo del programma del congresso. La signora ha condiviso con la nostra redazione le sue aspettative per questo appuntamento annuale, che ha celebrato trent’anni, ed anche spiegato i motivi alla base del cambiamento del nome, da AudiologyNOW! ad AAA 2018, da parte del Consiglio dei Fiduciari dell’Academy. L’edizione a stampa di Audiology Worldnews riporta anche notizie dal mondo, articoli sull’importanza del design in audioprotesi e su un nuovo sistema concepito per eliminare le basse frequenze, un’intervista all’amministratore delegato di William Demant Søren Nielsen ed un’introduzione alla nuova ricerca dell’ESIT – European School on Interisciplinary Tinnitus (argomento approfondito anche sul numero di maggio di Audiology Infos Italia, ndt).

Femke Noordink