Buone notizie: anche l’udito protagonista con i giovani Alfieri della Repubblica

Educazione

Il momento della premiazione dei giovani italiani meritevoli al Quirinale. © Quirinale

Dagli esempi di civiltà che il Presidente della Repubblica ha riconosciuto come meritevoli giungono pregevoli storie e progetti di ragazzi impegnati nello studio, nel volontariato e nella difesa dell’ambiente. Il Quirinale li ha premiati. La materia audiologica non è rimasta estranea all’iniziativa.

Distinguersi dagli altri quando non si è ancora maggiorenni è già, in sé, un dignitoso traguardo. Se, poi, le azioni intraprese dimostrano coraggio, personalità e idee di avanguardia devono essere celebrate con tutti gli onori. È quanto ha fatto Sergio Mattarella lo scorso 12 marzo, accogliendo al Quirinale ventinove italiani nati fra il 1999 e il 2007 per conferire loro gli attestati di Alfiere della Repubblica: i giovani sono stati selezionati e invitati a Roma in seguito alla loro eccezionale partecipazione ad eventi o atti di promozione del bene comune e della solidarietà, che ne ha fatto «modelli positivi di cittadinanza».

Base fondante dell’avvenimento, come detto, è l’ambiente, inteso sia come salvaguardia del territorio sia come sviluppo del patrimonio culturale e sociale. E il legame con l’udito e la salute si è manifestato negli studi e nei lavori dei protagonisti. In particolare, il Presidente della Repubblica ha scelto i seguenti esempi. Il diciassettenne Simone Borsetti di Ferrara, perché «ha dato un contributo fondamentale ad un progetto di cittadinanza attiva, finalizzato a migliorare l'ambiente e la salute nel proprio territorio. Sulla base di un monitoraggio su indici ambientali e di un sondaggio relativo alla percezione dei cittadini, sono state formulate proposte concrete, che sono state poi accolte nel Piano urbano per la mobilità sostenibile della città di Ferrara»; inoltre, ha partecipato a Life Gioconda, studiando la percezione del rischio dei ragazzi nelle scuole mentre venivano monitorati il rumore ambientale e la qualità dell’aria; il rapporto tra rumore presente in classe e fastidio percepito (annoyance) è l’argomento di uno studio recentemente pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health. La diciottenne Emanuela Arma di Roma, perché «ha realizzato video di qualità e di grande impatto, mettendo in mostra il proprio talento e suscitando attenzione su temi rilevanti come il bullismo e la discriminazione. Con i suoi lavori, nei quali è riuscita anche a convogliare capacità ed entusiasmo dei propri compagni di scuola, ha vinto premi importanti, tra i quali il Festival Internazionale del Cinema Sordo». Non è mancata l’attenzione ai cosiddetti piccoli maestri dell’inclusione della classe di Iulia della scuola dell’infanzia di Tonadico sulle Dolomiti: «I bambini e le insegnanti della scuola equiparata dell'infanzia "Cesare Fuganti" di Tonadico (Primiero San Martino di Castrozza) hanno scritto insieme una storia che parla di reale inclusione e racconta di come la sordità di una bambina sia diventata un’opportunità e una risorsa educativa per l'intera comunità locale. Grazie alla determinazione delle insegnanti della scuola per l'infanzia – supportate da una facilitatrice che ha affiancato da subito la bimba – si sono trasformate le difficoltà di Iulia in una straordinaria occasione di crescita.
Ora i bambini – e con loro il personale della scuola – conoscono le basi della Lingua Italiana dei Segni, e ciò ha anche permesso loro di comprendere che esistono altre modalità di esprimersi oltre alle parole».

Info: Presidenza della Repubblica.