Con Davide Santacolomba, Padova ha inaugurato il suo Visual Spatial Auditory Lab

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È un paziente che ha valorizzato al meglio l’udito recuperato con gli impianti cocleari il giovane e celebrato pianista Davide Santacolomba, qui con lo specialista che l’ha operato, Alessandro Martini. © Alessandro Martini

Grazie alla relazione speciale con il giovane pianista che proprio nel centro veneto ha ricevuto il suo impianto cocleare, il direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Alessandro Martini, ha inaugurato con un testimonial d’eccezione il ViSpA – Visual Spatial Auditory Lab.

Ha funzionalità molto utili per pazienti di ogni età il ViSpA Lab dell’Università di Padova: il logo sottolinea, in particolare, le caratteristiche rivolte al recupero dei bambini. © ViSpA Lab

Ha un talento eccezionale, che ha potuto tuttavia sviluppare ed esprimere al meglio, ottenendo risultati riconosciuti a livello internazionale, grazie ad un’accurata riabilitazione della sordità: Davide Santacolomba, musicista palermitano, ha partecipato con soddisfazione e con soddisfazione è stato accolto all’iniziativa che ha presentato al pubblico l’innovativo laboratorio multimediale per studiare le abilità uditive dei pazienti pediatrici e di ogni età per lo sviluppo della binauralità. Il ViSpA Lab è un luogo tecnologicamente avanzato, che riproduce uno spazio sonoro tridimensionale a cui vengono associati stimoli visivi multispaziali, in cui il soggetto ipoacusico può sperimentare fenomeni di ascolto come la localizzazione sonora, consentendo agli specialisti della Clinica Otorinolaringoiatrica diretta da Alessandro Martini, riconosciuta di recente come centro di riferimento del progetto ERN – European Referente Network per il trattamento dell’ipoacusia e delle patologie congenite rare dell’orecchio, di valutare con un inedito grado di approfondimento e perfezionamento l’efficacia di protesi acustiche ed impianti cocleari in contesti ambientali complessi, sempre più simili alla realtà di ogni giorno. In tal modo, la scienza audiologica mira a conoscere il reale beneficio dei dispositivi per l’udito, mettendo al servizio dell’industria informazioni utili a migliorarne ulteriormente le prestazioni, a tutto vantaggio dei portatori. Il progresso terapeutico così concepito risulta particolarmente prezioso per i bambini che non sentono, ma anche per recuperare le capacità perdute con l’invecchiamento.

Ottimizzando la riproduzione virtuale degli ambienti acustici di tutti giorni, si immerge il paziente in simulazioni audio e grafiche per comprendere meglio le sue difficoltà e le sue esigenze uditive. © ViSpA Lab

Funzioni importanti caratterizzano il ViSpA Lab di Padova. Sfruttando il sistema Audgam Pro, infatti, permette di riprodurre fonti sonore in campo aperto, gestendone i parametri di spazializzazione. Grazie alla configurazione Ambisonica, un sistema audio surround sferico, è poi possibile proporre il suono in maniera spazializzata sui piani orizzontale e verticale, quindi tridimensionale. Si riproduce pertanto una serie di ambienti acustici tipici della vita di tutti i giorni: scuola, ufficio, ristorante/pub e living room. «L’eccezionalità del sistema – ha spiegato il direttore Martini – sta nell’avere un’interfaccia video che consente di supportare l’esecuzione di alcuni test, ma anche di proporre giochi o immagini che permettono una migliore interazione del soggetto in esame, pensiamo per esempio ai bambini, per i quali i test audiologici vanno proposti appunto come giochi, o a soggetti più anziani in cui la capacità di concentrazione può essere ridotta». Tramite la riproduzione grafica 3D è possibile avere un feedback visivo in tempo reale della posizione delle fonti sonore che vengono inserite nell’ambiente, grazie ad oggetti rappresentanti i diversi suoni. Il sistema è dotato di otto casse acustiche passive da 80W, comandate da un amplificatore digitale ad otto uscite mono da 80W, scheda audio professionale con otto uscite mono ausiliari e due uscite principali, struttura a traliccio modulare. Il software dedicato si compone di un modulo principale programmato in c++, contenente il database dei pazienti e i diversi sottomoduli. Il modulo Unity consente la virtualizzazione degli ambienti sonori e la riproduzione del suono 3D in campo aperto, con il supporto del Toolkit 3D Tune-In, che si avvale della libreria software per la gestione della spazializzazione sonora.

L’azienda ospedaliera universitaria di Padova, con questo progetto, mette a disposizione l’esperienza clinica di centinaia di pazienti presi in carico ogni anno e circa ottocento impianti cocleari eseguiti dal 2010 per compiere un ulteriore passo in avanti nella riabilitazione medica e sociale della sordità. Il Dipartimento di Neuroscienze dell’ateneo – è notizia recente – ha meritato un finanziamento di otto milioni di euro quale struttura di eccellenza secondo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Info: Università di Padova.

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