La collaborazione fra Cochlear e Sensorion per tentare l’unione di varie terapie

Riabilitazione

La collaborazione fra le due aziende potrà risultare utile per i pazienti. © lemga-Fotolia

Grazie ad un innovativo accordo fra società, i marchi Sensorion e Cochlear hanno in programma di valutare l’attività preclinica del farmaco Sens-401, in combinazione con gli impianti cocleari fabbricati dal produttore australiano nel 2018, prima di avviare studi clinici, potenzialmente già nel 2019.

A quanto si apprende, Cochlear Ltd investirà circa un milione e seicentomila euro e parteciperà al capitale di Sensorion, un’azienda di biotecnologia con sede a Montpellier, in Francia. La multinazionale chirurgica dell’udito, leader nella realizzazione dei dispositivi audiologici, avrà anche il diritto di una prima negoziazione per l’uso in tutto il mondo del farmaco Sens-401 in combinazione con alcuni impianti, secondo un comunicato stampa rilasciato dalle due società.

Da Nawal Ouzern, amministratore delegato di Sensorion, è arrivata una dichiarazione che mostra entusiasmo per l’iniziativa: «La nostra collaborazione ha il potenziale di operare trasformazioni per entrambe le parti, così come per i pazienti colpiti da ipoacusia», ha commentato il dirigente. «Nei bambini, il senso dell’udito è determinante per lo sviluppo, il linguaggio e l’apprendimento; negli anziani, la perdita uditiva può portare alla disabilità e all’isolamento. Crediamo che i nostri sforzi di cooperazione possano condurre, in ultima analisi, a benefici in grado di cambiare la vita delle persone riabilitate con gli impianti, e non vediamo l’ora di avviare prove cliniche intermedie fin dal 2019».

Da Jan Janssen, direttore tecnico di Cochlear Ltd, è stato rilanciato lo stesso concetto: «Il nostro marchio è impegnato nel far progredire le terapie dell’udito e siamo impazienti di sfruttare le nostre conoscenze e le nostre capacità combinate», ha spiegato. «Sensorion porta con sé un portfolio promettente di candidati terapeutici, e crediamo che gli effetti dimostrati di Sens-401 possano integrare in maniera strategica le nostre tecnologie. Noi siamo entusiasti di ciò che i nostri sforzi combinati potrebbero produrre, per offrire risultati ancora migliori a chi porta gli impianti cocleari».

A proposito di Cochlear, va detto che quello descritto è soltanto uno dei progetti di collaborazione avviati. L’azienda, infatti, risulta anche coinvolta in oltre cento progetti di ricerca congiunti in venti Paesi del mondo.

Info: Cochlear.

C. S.

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