Fare previsioni nell’implantologia pediatrica: effetti dell’eziologia e dell’età

Ricerca

Età ed eziologia all'impianto modificano i livelli di soglia, di comfort e l'intervallo dinamico. © AUSL Piacenza

Il titolo di questa ricerca richiama l’importanza di programmare le caratteristiche degli impianti cocleari investiti della riabilitazione uditiva di bambini ipoacusici: il gruppo di studiosi ha pubblicato i risultati sull’International Journal of Audiology indagando gli effetti di eziologia ed età.

Vanno innanzitutto citati gli autori del lavoro, ovvero Paola Incerti, Teresa Ching, Sanna Hou, Patricia Van Buynder, Christopher Flynn e Robert Cowan. L’obiettivo dichiarato del loro studio è stato appunto quello di verificare gli effetti dell’eziologia e dell’età all’impianto sui cambiamenti dei livelli di soglia (T), dei livelli di comfort (C) e dell’intervallo dinamico (DR) per gli impianti cocleari (CIs) dei bambini durante i loro primi cinque anni di vita.

Hanno adottato l’impostazione che segue: le informazioni sui parametri appena indicati sono state raccolte ad una distanza di sei mesi dopo l’attivazione degli impianti cocleari, quindi a tre e a cinque anni di età dei pazienti. Il campione della ricerca era rappresentato da centosessantuno bambini partecipanti allo studio LOCHI – Longitudinal Outcomes of Children with Hearing Impairment.

Hanno infine ottenuto i seguenti risultati: i bambini che presentavano lesioni cocleari neurali e strutturali hanno ottenuto maggiori livelli di soglia e di comfort, rispetto a quelli che non manifestavano tali condizioni. Le impostazioni dei parametri sono risultate variate, rispetto ai dati indicati dal fabbricante, più spesso nel primo gruppo che nel secondo. L’approfondimento dell’effetto dell’età all’impianto per i bambini che non presentavano lesioni cocleari neurali e strutturali ha mostrato che quelli sottoposti all’intervento riabilitativo ad un anno di vita o anche prima avevano ottenuto migliori livelli di soglia ed un intervallo dinamico più stretto a distanza di sei mesi dopo l’attivazione, se confrontati con il gruppo impiantato più tardi. In ogni caso, per entrambi i gruppi suddivisi per età all’impianto ovvero precoce o tardiva, i livelli di comfort a sei mesi dall’attivazione si sono rivelati peggiori, rispetto ai dati misurati a tre e a cinque anni. I ricercatori non hanno riscontrato differenze significative nei livelli di soglia, nei livelli di comfort o nell’intervallo dinamico nelle informazioni raccolte all’età di tre e di cinque anni. Le conclusioni a cui sono giunti gli autori dello studio, pertanto, sottolineano come l’eziologia e il fattore dell’età all’impianto abbiano effetti significativi sui livelli di soglia e sui livelli di comfort degli impianti cocleari nei pazienti pediatrici: queste considerazioni, validate dal punto di vista scientifico, potranno certo contribuire ad una più efficace programmazione degli interventi riabilitativi.

Fonte: Paola V Incerti et al. “Programming characteristics of cochlear implants in children: effects of aetiology and age at implantation”. International Journal of Audiology.