L’Hotel Excelsior a Napoli ha accolto in Italia i grandi otochirurghi pediatrici

Formazione

Ha presieduto l'evento scientifico internazionale l'otologo partenopeo Antonio Della Volpe. © C. P.

Obiettivo raggiunto per il presidente della settima edizione del Simposio Internazionale sulla Sordità Infantile, Antonio Della Volpe, che ha organizzato nel capoluogo napoletano un evento scientifico di grande interesse che ha saputo richiamare i massimi esperti mondiali in otochirurgia pediatrica.

Tra le finalità formative del 7° CHDEAF Napoli 2017, l’incontro ufficiale della Mediterranean Society of Otology and Audiology, figurava l’aggiornamento masterclass sulla diagnosi e sul trattamento della sordità dei bambini: in questo ha segnato una nota di merito l’esperienza tecnica e clinica dell’ospite e promotore partenopeo, che in città dirige l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Protesica della Sordità dell’ospedale pediatrico “Santobono-Pausilipon”, Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale. Tuttavia, l’approccio multidisciplinare alle patologie otologiche ed audiologiche proposto ha costituito anche l’occasione ideale per gli specialisti italiani, europei e dell’area del Mediterraneo partecipanti di riflettere sulle tematiche in programma in relazione al proprio operato e condividere con i colleghi le esperienze maturate nelle rispettive sedi di lavoro. Il trattamento terapeutico con i tradizionali apparecchi acustici, con gli impianti cocleari e con le protesi impiantabili dell’orecchio medio, contestualmente all’importanza della diagnosi precoce, sono stati discussi attraverso un proficuo confronto tra tecniche e modalità adottate nelle diverse parti del mondo rappresentate dagli iscritti, provenienti da Canada, Egitto, Francia, Germania, Israele, Italia, Libano, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Tunisia e Turchia. Un totale di settanta relatori di rilievo internazionale ha dibattuto sulle più avanzate tecniche chirurgiche in tema di sordità infantile, sui dispositivi di ultima generazione, sugli impianti bilaterali e sulla riabilitazione del bambino impiantato. «In particolare – ha aggiunto il presidente del simposio, Antonio Della Volpe – a Napoli si sono affrontate le problematiche diagnostiche e terapeutiche inerenti la sordità infantile nella sua complessità. Tra gli argomenti, le forme neurosensoriali, l’importanza dello screening precoce, la terapia protesica, ma anche le forme ad eziologia flogistico-infettiva. Non abbiamo mancato di riflettere anche sulle modalità di trattamento della patologia audiologica pediatrica anche alla luce delle recenti linee-guida pubblicate sia in Italia sia in altri Paesi esteri».

Il momento formativo è stato patrocinato da MSOA – Mediterranean Society of Otology and Audiology, International Society for Otologic Surgery and Science Politzer Society, Accademia Europea di Otologia e NeurOtologia EAONO e SIOP – Società Italiana di Otorinolaringoiatria Pediatrica. I crediti ECM erano rivolti a medici specialisti in otorinolaringoiatria e in audiologia e foniatria, a tecnici audioprotesisti e logopedisti. Il reparto di Chirurgia Protesica della Sordità del “Santobono-Pausilipon” diretto da Della Volpe, che ha sostenuto il comitato organizzatore dell’evento, visita e tratta anche piccoli pazienti ipoacusici dell’area mediterranea, in seguito ad accordi internazionali: qui ogni anno si eseguono oltre trecento interventi di microchirurgia otologica, fra impianti cocleari, applicazione di protesi impiantabili e protesi acustiche osteointegrate, correzione chirurgica delle malformazioni anatomo-funzionali come otodisplasie, atresie auris e displasie ossiculari, inoltre trattamenti microchirurgici delle patologie infiammatorie croniche otomastoidee, colesteatomatose e non, con interventi di miringoplastica, timpanoplastica chiusa e aperta, in tempo unico o a stadi, svuotamento petromastoideo ed altri, infine trattamenti delle paralisi facciali recenti mediante decompressione chirurgica del nervo facciale; dal 2003 al 2017, Antonio Della Volpe ha eseguito oltre mille impianti cocleari presso il suo ospedale pediatrico.

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