Inquinamento acustico e contesti urbani: la revisione della normativa, i tecnici

Prevenzione

È il contesto urbano uno degli ambienti sonori più dannosi per l'udito. © AIA

L’inquinamento acustico da rumore è un parametro che sempre più richiede attenzione da parte delle autorità politiche e sanitarie: le città contemporanee infatti si sono trasformate in ambienti pericolosi per l’udito, ma non solo. L’aggiornamento della normativa in materia e l’impegno degli esperti.

È un concetto che in passato è stato forse sottovalutato, i cui effetti si sono rivelati nel tempo: molti dei contesti urbani in cui gli esseri umani passano molte ore della loro giornata devono rispettare regole di emissione sonora che si fanno via via più stringenti, grazie anche alla sensibilizzazione sul tema dell’incremento della sordità in particolari categorie di lavoratori esposte più di altri a fonti rumorose. Per questo la revisione della normativa acustica, con le modifiche introdotte, è destinata a cambiare gli scenari futuri richiedendo sviluppi migliorativi ed evoluzione dei luoghi edificati. In questo ambito, gli esperti dell’AIA – Associazione Italiana di Acustica hanno avviato una riflessione e una formazione specifica per ingegneri e architetti: «L’entrata in vigore del Decreto Legislativo 42/17 rappresenta una fase importante nel percorso di armonizzazione della normativa europea e nazionale in materia di inquinamento acustico e segna l’avvio per una rivisitazione più generale della materia», hanno spiegato. Con le nuove disposizioni vengono apportate alcune modifiche rilevanti al quadro legislativo vigente, vengono definiti nuovi parametri-limite del rumore, vengono stabilite modalità di coordinamento tra mappature acustiche e relazioni sullo stato acustico e tra piani d’azione e piani di risanamento, vengono rivisti alcuni aspetti del sistema sanzionatorio e viene inoltre prevista la revisione di parte dei decreti attuativi della Legge Quadro 447/95. È importante che i nuovi tecnici conoscano le necessità di applicazione al fine di migliorare, quantomeno nelle costruzioni di nuova generazione e nelle ristrutturazioni, la qualità acustica dei contesti urbani: in questa direzione si muove anche la nuova regolamentazione – rivista integralmente – delle figure dei tecnici competenti. Va infine rilevata l’emanazione di specifiche disposizioni per la disciplina dell’inquinamento acustico degli impianti eolici e di altre nuove sorgenti. Iniziative di aggiornamento professionale coinvolgono esperti provenienti da ambiti lavorativi diversi, al fine di armonizzare competenze ed esperienze nell’ottica di contribuire a cambiare il volto – meglio sarebbe dire la voce – delle città italiane: ai nuovi studi in materia partecipano rappresentanti di Agenzie per l’Ambiente, Università, Regioni, gestori di infrastrutture, liberi professionisti.

Info: AIA – Associazione Italiana di Acustica.