Ecco i dati INPS: invalidi civili affetti da sordità, prestazioni, pensioni 2017

Previdenza

Ha il compito di garantire la previdenza sociale l'INPS, che eroga pensioni e indennità di comunicazione anche agli invalidi riconosciuti affetti da sordità. © INPS

I numeri costituiscono spesso informazioni asettiche, che non rendono merito alle storie personali che rappresentano: tuttavia risultano importanti per l’interpretazione, fornendo una valida panoramica di un argomento. Le statistiche INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale, sui sordi in Italia.

Quando ci si addentra ad osservare un fenomeno, non è sempre facile disporre di dati ufficiali pubblicamente consultabili: va pertanto salutata con particolare favore la prassi, non sempre consolidata, che in anni recenti ha visto numerosi organismi istituzionali aprire archivi e fornire documentazioni con frequenza crescente, anche grazie alle risorse meglio fruibili offerte da Internet e dalla comunicazione digitale. Queste nuove opportunità favoriscono una maggiore vicinanza delle fonti e consentono una diffusione più diretta delle notizie relative. Un’occasione interessante di conoscenza e riflessione che riguarda anche il settore dell’udito, nel caso specifico per quanto concerne l’erogazione di sussidi assistenziali a sostegno delle persone affette da sordità.

È dunque grazie alle statistiche 2017 divulgate dall’INPS che è possibile sapere come sono ripartiti gli invalidi civili in Italia: non soltanto coloro che soffrono di una disabilità audiologica, che in realtà sono la minoranza, ma anche i ciechi e altri tipi di pazienti con invalidità totale o parziale. Su un numero complessivo di 2.629.773 individui, i soggetti che interessano in questa sede sono 43.536: essi possono essere titolari di una sola pensione (appena 29 nel Paese, per un importo medio mensile di 286,49 euro), della sola indennità di comunicazione (sono 26.042, per un importo medio mensile pari a 255,77 euro), oppure di entrambe le prestazioni (in questo caso si tratta di 17.465 soggetti, che percepiscono una rendita media mensile di 501,53 euro); l’importo medio mensile erogato sul totale ammonta a 354,38 euro. Per quanto riguarda le prestazioni, il numero complessivo aumenta a 61.001 unità, di cui 30.382 riferite a uomini e 30.619 a donne, e questo incremento è giustificato in ragione del fatto che una stessa persona che disponga dei requisiti richiesti può anche ricevere più di una pensione, ad esempio di invalidità e di accompagnamento, che in caso di condizioni cliniche specifiche e di un reddito familiare basso si possono cumulare: l’importo medio mensile totale di queste prestazioni ammonta a 252,92 euro, e si riferisce a 17.494 pensioni di invalidità (per un importo medio mensile di 246,01 euro) e a 43.507 indennità di comunicazione (di importo medio mensile pari a 255,69 euro), per un importo complessivo annuo di 189,4 milioni di euro. Un altro dato interessante è la ripartizione territoriale, riferita tuttavia alle prestazioni del totale degli invalidi civili: per il 34,4% esse vengono erogate in Italia settentrionale, dove vive il 46% della popolazione; per il 20,7% in Italia centrale, che ospita il 20% della popolazione; e per il 44,8% in Italia meridionale e insulare, dove è residente il restante 34% della popolazione del Paese.

Info: INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale.