Zona novità: cambio di nome da Phonak Italia a Sonova Italia e la presa Otoblock

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Bei locali rinnovati a Milano dopo la nuova denominazione, da Sonova Italia. © Sonova

Il nome di solito rivela il destino: lo dicevano gli antichi. Dunque è sempre un momento molto affascinante e ricco di suggestioni la scelta, o il cambio, di un nome. Lo sa Sonova che, nell’ambito «di una strategia globale di architettura del brand», ha introdotto tale importante modifica aziendale.

Dall’inizio di aprile, infatti, è stata resa operativa la nuova denominazione della società di rappresentanza nel nostro Paese: non più Phonak Italia, dunque, ma Sonova Italia. All’iniziativa è seguita anche una gradevole ristrutturazione funzionale degli uffici di via Montecuccoli 30, a Milano, dove sono stati introdotti colori chiari e innovazioni interessanti per il personale: gli interni beneficiano maggiormente della luce naturale e artificiale ma, soprattutto, sono stati ripensati gli spazi di lavoro in rapporto alla flessibilità fra le varie aree e ad una certa fluidità nelle sale riunioni; l’accoglienza presenta al visitatore tutti i marchi del gruppo, ovvero Phonak, Unitron e Advanced Bionics. La novità dei locali si chiama Lyric fitting room ed è costituita da una sala realizzata in chiave audiologica, con attenzione alla tecnologia, pareti fonoassorbenti e isolamento acustico dal resto degli ambienti. L’atmosfera che deriva dai lavori di rinnovamento è familiare sia per i clienti sia per i collaboratori, assicurano dall’azienda: in ogni caso, commenta Francesco Camuffo, direttore generale, «cambia il nome ma non l’essenza del nostro business, che ha come obiettivo finale quello di garantire sempre maggior qualità di servizio e supporto attraverso un lavoro di squadra più integrato e coordinato».

Facile presa dell’impronta auricolare con il nuovo EasyView Otoblock Phonak. © Sonova

Grazie a questa nuova spinta imprenditoriale, i marchi del gruppo svizzero stanno vivendo un momento particolarmente favorevole, dopo il lancio sui mercati di tutto il mondo del primo apparecchio acustico ricaricabile agli ioni di litio. Ma non finisce qui, naturalmente: ai nuovi prodotti si legano spesso anche accessori rinnovati, destinati a facilitare la gestione del delicato momento della riabilitazione uditiva. Uno di questi è infatti EasyView Otoblock, che Phonak introduce al fine di consentire la presa di impronte auricolari di sei millimetri più profonde, requisito fondamentale per la costruzione di dispositivi IIC invisibili nel canale: «Costruito con un materiale brevettato di consistenza spugnosa, in tre misure, è dotato di una microlente al fondo che facilita la visione del condotto quando viene inserito con il supporto dello speculo dell'otoscopio», ha spiegato l’azienda.

Info: Phonak.

C. P.

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