APIC, ragazzi con impianto, psicologi e laboratori di storytelling: bella storia

Diretta

Successo per la promozione del laboratorio di visual storytelling, realizzato dall’APIC – Associazione Portatori di Impianto Cocleare in collaborazione con la Fondazione Akusia Onlus. © Akusia

Con l’arrivo della bella stagione si concludono gli impegni scolastici e le attività connesse, è tempo di bilanci e cerimonie di saluto: anche l’APIC, Associazione Portatori di Impianto Cocleare, ha celebrato la chiusura dei laboratori di storytelling condotti presso la Città della Salute di Torino.

Un risultato tangibile per il laboratorio: quattro libretti su temi importanti quali le relazioni, le capacità, il modo in cui il mondo esterno può aiutare le persone sorde e le vittorie. © Akusia
Zona centrale di Torino, la Città della Salute ha accolto il laboratorio e la cerimonia di premiazione, alla presenza dei presidenti dell’Associazione Portatori di Impianto Cocleare Paolo De Luca e della Fondazione Akusia Onlus Giuseppe Lomboni. © Akusia

È stato un pomeriggio emozionante, quello di venerdì 19 maggio, nei locali di corso San Maurizio che hanno visto diversi giovani portatori di impianto cocleare frequentare assiduamente le lezioni del laboratorio, realizzato in collaborazione con un gruppo di psicologi ed educatori alla comunicazione. Un’iniziativa interessante perché ha inteso sottolineare le frontiere della riabilitazione uditiva che, ad ogni età, consente di sperimentare nuove esperienze sensoriali, emotive e relazionali. L’APIC, presieduta da Paolo De Luca, questo lo sa bene, e offre il suo contributo organizzando frequenti eventi ludici destinati a favorire la vita sociale delle persone affette da problemi audiologici ma già trattate con una soluzione terapeutica definitiva. L’evento in oggetto, in particolare, risulta ulteriormente importante perché coinvolge e motiva ragazzi adolescenti, insegnando loro non soltanto a superare le barriere della loro sordità ma anche ad imparare a comunicare, a conoscere se stessi e gli altri, ovvero a crescere proprio come i coetanei normoudenti si trovano a fare in quella stessa età difficile. Il progetto “Hey, ti voglio raccontare…” è nato a dicembre 2016 e si è sviluppato come una sorta di doposcuola che, a cadenza mensile, ha accompagnato gli allievi portatori di impianto cocleare delle scuole medie e superiori della città e della provincia di Torino in questo affascinante viaggio alla ricerca di nuove energie espressive: grazie alla collaborazione con la Fondazione Akusia Onlus, ente presieduto da Giuseppe Lomboni che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche relative alle patologie limitative delle capacità comunicative di qualsiasi genere, la grafica e illustratrice Eugenia Ciaramitaro ha affiancato il lavoro degli psicologi Daniele Del Priore, Eleonora Franco e Sara Morone contribuendo a produrre il racconto per immagini elaborato dai giovani allievi, che è poi stato pubblicato in quattro libretti monotematici nei quali i ragazzi hanno esposto le loro riflessioni. Amore, Il gioco della vita, Pezzi di vita e Wonderear sono il risultato del laboratorio, che ha trattato temi importanti quali le relazioni, le capacità, il modo in cui il mondo esterno può aiutare le persone sorde e le vittorie: «Tutte le storie sono servite per stimolare il confronto e la condivisione, approfondendo tematiche psicologiche e sociali importanti per lo sviluppo dei giovani sordi e supportarli nelle interazioni quotidiane con il mondo degli udenti», è stata la conclusione dei promotori, che hanno consegnato entusiasti gli attestati di partecipazione ai protagonisti, esponenti dell’Associazione Portatori di Impianto Cocleare, ovvero Alessandro Catania, Diana Bejan, Giuseppe Solimando, Rebeca Brudaru, Sole Scalia e Yuri Negro. Audiology Infos Italia, presente alla cerimonia, ha sottolineato l’evento con una breve diretta Twitter, hashtag #APIC2017, consultabile a questo link.

Info: APIC – Associazione Portatori di Impianto Cocleare.