Sorrento accoglie millecinquecento otorinolaringoiatri: è 104° SIO fino a sabato

Reportage

Da sinistra, il secondo in prima fila è il presidente del 104° SIO Carlo Antonio Leone, nella giornata inaugurale dei lavori. © C. P.

È cominciato all’insegna della generosità partenopea il 104° congresso SIO in programma da mercoledì 24 a sabato 27 maggio 2017 a Sorrento, nelle ampie aule dell’Hilton Sorrento Palace capaci di accogliere millecinquecento partecipanti iscritti all’evento formativo presieduto da Carlo Antonio Leone.

A Sorrento in questi giorni intervengono millecinquecento partecipanti iscritti: specialisti, specializzandi, studenti, tecnici e operatori del settore. All’Auditorium Sirene dell’Hilton Sorrento Palace il folto pubblico della prima giornata. © C. P.

La rinomata località alle pendici del Vesuvio fa da cornice prestigiosa per l’annuale appuntamento della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale, che registra in questa edizione numeri di grande soddisfazione per gli organizzatori. Fin dal primo giorno dei lavori, la mattinata dedicata ai corsi monotematici ha visto la nutrita partecipazione di specialisti e specializzandi di ogni età, molti giovani, che in qualche caso hanno anche tenuto relazioni scientifiche a sostegno degli argomenti, approfonditi dai gruppi di lavoro e ricerca di varie scuole italiane. Otto aule in contemporanea impegnate su diversi temi, fra cui quelli otologici come le nuove tendenze relative alla chirurgia del colesteatoma e le indicazioni tecniche della timpanoplastica aperta, un approccio pratico alla diagnosi e alla terapia della vertigine parossistica posizionale e la vertigine emicranica, l’identificazione e il trattamento dei pazienti a rischio nella chirurgia dell’orecchio medio e dell’impianto cocleare con particolare riferimento all’arteria carotide interna e al bulbo della giugulare, le strategie terapeutiche nel trattamento del neurinoma del nervo acustico e la conservazione dell’udito in questa chirurgia, la gestione integrata del bambino ipoacusico dalla diagnosi alla riabilitazione logopedica, l’evoluzione della tecnica della miringoplastica, la chirurgia ricostruttiva del padiglione e la riabilitazione uditiva, il follow-up a lungo termine delle protesi impiantabili di orecchio medio per il trattamento dell’ipoacusia mista, l’acquisizione di competenze chirurgiche per l’endoscopia dell’orecchio e del basicranio laterale attraverso un programma di training stadiato, l’integrazione fra chirurgo e patologo nella diagnosi intraoperatoria delle neoplasie della testa e del collo.

Fuori dai momenti didattici, emozionante in pieno stile partenopeo è stata l’esibizione del giovane maestro Davide Santacolomba, pianista di livello internazionale, che ha deliziato i presenti con un concerto e una sorpresa, destinata a motivare ulteriormente gli obiettivi professionali degli specialisti otorinolaringoiatri: il ragazzo, infatti, porta un impianto cocleare. © C. P.
I contenuti scientifici della relazione ufficiale del congresso, curati da Giancarlo Cianfrone, hanno approfondito le controversie diagnostico-terapeutiche in otorinolaringoiatria. © C. P.