È la Puglia la culla della teleaudiologia: debutta il Corner Audiologico Sociale

Prevenzione

Grande progetto di sensibilizzazione sociale a San Severo, nel Foggiano. © FiaddApulia

Corner Audiologico Sociale è prevenzione dei disturbi uditivi. È un luogo fisico in cui portare alla cittadinanza, gratuitamente, i servizi e le professionalità della diagnosi e della cura. Dove sperimentare la telemedicina attraverso la collaborazione di nuove strumentazioni di aziende del settore.

Fa parte di un progetto che si chiama “La Prevenzione in Comune”, appena inaugurato nella città di San Severo, nel Foggiano, in Puglia. I residenti di quell’area possono ormai disporre, secondo un calendario con orari prestabiliti, dell’opportunità di sottoporsi a controlli dell’udito finalizzati ad un programma di screening più ampio possibile, che possa rimediare ad una delle problematiche più diffuse riguardo l’ipoacusia: la mancata consapevolezza dell’importanza di riabilitare tempestivamente le disfunzioni audiologiche, per consentire ai bambini di crescere con un regolare sviluppo del linguaggio e delle abilità di apprendimento e ai pazienti adulti e anziani di ritrovare gli stimoli sonori necessari a scongiurare il declino cognitivo e l’isolamento sociale. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con il Parco Scientifico Tecnologico Pontino, grazie all’intervento di due associazioni attive nella regione, ovvero FiaddApulia e Nonno Ascoltami, con il patrocinio del Comune di San Severo e della Regione Puglia ed il fattivo contributo di alcune aziende del settore, che hanno messo a disposizione apparecchiature tecnologiche per l’erogazione del servizio: in particolare, i medici specialisti coinvolti nel progetto sono stati dotati di strumentazioni digitali e mobili per effettuare esami dell’udito non soltanto al Corner ma anche a distanza, ponendo le basi per raggiungere pazienti di località più distanti dalla cittadina del Tavoliere.

«C’è ma non si vede. La sordità in Italia viene percepita come una disabilità trascurabile», ha sottolineato Lucio Vigliaroli, dirigente medico di struttura ad alta specializzazione presso l’IRCCS – Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, sempre nel Foggiano, nonché presidente di FiaddApulia. «Eppure le ripercussioni sulla lunga distanza, soprattutto se non diagnosticata tempestivamente in età pediatrica, sono spesso pesantissime dal punto di vista di apprendimento, istruzione e successivo inserimento sociale. Il rapido invecchiamento del Paese, poi, allarga oggi la fetta di chi ne soffre, con un innalzamento dei costi sul fronte sociale ed economico». In Italia, ricorda il professore, i disturbi uditivi interessano circa il 12% dei cittadini. Oltre sette persone su dieci sono quotidianamente esposte a livelli di rumore superiore a 60-65 decibel, un volume che comincia ad essere nocivo per lo stato di salute generale. Prevenzione ed educazione, come si sa, sono le armi vincenti per fronteggiare l’incidenza della sordità. «Esistono norme in Italia, mutuate dalla Comunità Europea, per la zonizzazione dei centri abitati; purtroppo, solo una quota del 30%-35% degli enti locali vi si è adeguata», hanno valutato i promotori del progetto pugliese. E ancora: «Nelle discoteche esistono limiti di legge, ma soltanto una parte dei locali li rispetta. Inoltre, per l’ambiente di vita di tutti i giorni non esistono ancora appropriate norme. È una situazione caotica da cui il singolo cittadino deve proteggersi, se ha il dubbio di essere esposto a livelli di rumore troppo elevati, segnalandolo agli enti di controllo e sottoponendosi ad un esame dell’udito».