AudioNova acquista Audium: ora sono il secondo gruppo di distribuzione in Italia

Mercato

L'amministratore delegato di AudioNova Italia, Davide Zorzi. © C. P.

Grandi movimenti nel mercato degli apparecchi acustici da parte dei marchi internazionali interessano in particolare il nostro Paese: AudioNova ha acquisito da Sonova i settantadue negozi di Audium, incrementando significativamente le potenzialità future e divenendo il secondo attore, dopo Amplifon.

L’ha dichiarato l’azienda olandese alle testate giornalistiche specializzate sui temi dell’udito della casa editrice EDP Santé, che pubblica anche Audiology Infos Italia. Poi l’ha confermato e commentato con orgoglio e soddisfazione il direttore di AudioNova Italia, Davide Zorzi.

Le operazioni societarie hanno prodotto l’effetto di rimescolare le carte nel settore audioprotesico internazionale e, come detto, l’impatto maggiormente evidente di questo riposizionamento strategico si osserva nella nostra penisola: «L’obiettivo nel quale AudioNova da sempre concentra le proprie energie e i propri sforzi è quello di ottenere una posizione di leader – ha spiegato alle redazioni EDP il portavoce della casa madre di Rotterdam – essendo già il numero uno o il numero due in ogni mercato unico europeo in cui operiamo. Quando non guidiamo il mercato, dovremmo almeno avere il potenziale per farlo attraverso una crescita organica o acquisizioni». Grazie alla trattativa appena conclusa con Sonova, è proprio quest’ultimo il caso italiano: l’acquisto dei settantadue negozi a marchio Audium rientra infatti a pieno titolo in questa ambizione e – come vedremo poco oltre – la relazione commerciale con il gruppo di produttori svizzero non si è limitata a questo. A tale proposito, tuttavia, bisogna ribadire che l’operazione in oggetto consente ad AudioNova di diventare il secondo gruppo di distribuzione oggi esistente nel presente scenario, capace di un importante potenziale di sviluppo ulteriore per il futuro, attraverso una crescita organica, l’apertura di nuovi centri acustici e addirittura altre acquisizioni. Oltre a questo, osservando i movimenti dal punto di vista del contesto internazionale, si nota anche che l’azienda olandese ha ceduto i suoi punti vendita in Svizzera, in Ungheria e in Spagna, rendendo in tal modo ancora più evidente l’investimento nel nostro Paese: «A questo proposito, ci dispiace di aver perso le organizzazioni dismesse – ha dichiarato la casa madre – ma, siccome le stesse Beltone Spagna, Audilab Svizzera e Geers Ungheria ora fanno parte dei rispettivi leader di mercato locali, siamo anche convinti che questa transazione produca effetti migliori nell’interesse di queste società e dei loro dipendenti». Dopo queste operazioni, pertanto, AudioNova oggi è presente in otto Paesi europei, rispetto agli undici precedenti. Entrando nel dettaglio delle cessioni concluse, il marchio ha venduto i suoi cinquantuno centri in Svizzera a William Demant, i ventotto posseduti in Ungheria a Sonova e gli altri due in Spagna ad Amplifon. In Italia, attualmente, la catena dispone di centoventisette esercizi.

Buonumore e grande soddisfazione alla sede nazionale di Corsico (Milano) sono stati espressi da Davide Zorzi, direttore di AudioNova Italia: «Con l’integrazione dei nostri centri acustici con quelli del marchio Audium – ha dichiarato il dirigente – diventiamo, a tutti gli effetti, la seconda azienda in Italia in termini di negozi, volumi e fatturato. La volontà ora è quella di affermarci come la numero uno per qualità dei prodotti e dei servizi offerti alla propria clientela, da sempre obiettivo fondamentale della nostra azienda». È opportuno rilevare che per il mercato nostrano, indubbiamente, questa operazione rappresenta un evento brillante e stimolante, foriero di nuove dinamiche concorrenziali e nuovi possibili sviluppi: «Si tratta di un passaggio storico – ha commentato senza mezzi termini l’amministratore delegato – che aspira a rivoluzionare le regole del settore audioprotesico italiano: due importanti realtà, emanazione di grandi gruppi internazionali, uniscono le proprie forze ed il meglio dei propri protocolli per poter far vivere, ad un numero ancora più ampio di persone ipoacusiche, l’alto livello di soddisfazione che vivono i nostri attuali assistiti». Badando a sottolineare che, fra tutti gli attori presenti in questo panorama, Audium è certamente l’azienda più simile ad AudioNova per caratteristiche, stile e valori: «Come confermano gli investimenti di pari importo che ciascuno dei due marchi, separatamente, l’anno scorso ha deciso di rivolgere alla formazione professionale», ha aggiunto Davide Zorzi. Grazie a questi obiettivi comuni, il primo passo dei centri AudioNova e Audium sarà proprio quello di cercare un dialogo costruttivo con la classe medica specialistica, considerata una guida fondamentale sia per i tecnici audioprotesisti sia per i pazienti ipoacusici: e sarà dunque proprio ad essa che l’azienda dedicherà attenzione ed impegno rilevanti. Parimenti, nei prossimi mesi i centri acustici AudioNova e Audium manterranno le rispettive insegne, ma il futuro vedrà l’integrazione della catena in un unico marchio.

Davvero questo evidente fermento sembra contrastare con le notizie trapelate recentemente dagli ambienti finanziari internazionali, che vedrebbero il gruppo HAL Trust, fondo di investimento che dal 2001 è proprietario di AudioNova, interessato a vendere la società di distribuzione di apparecchi acustici: le voci erano state rilanciate un paio di settimane fa dall’agenzia di stampa economica Bloomberg. HAL Trust controlla filiali e possiede partecipazioni in diversi settori a livello globale, dall’ottica, ai trasporti, all’orticoltura, alle attrezzature per la simulazione di volo; la sua strategia è orientata ad aumentare il valore nel lungo termine per i suoi azionisti, dunque un’eventuale mossa di cessione della branca audioprotesica sarebbe in questo senso tutt’altro che fuori luogo. I soggetti interessati, naturalmente, non commentano. Comunque sia, il rivenditore di apparecchi acustici europeo, forte dei suoi milletrecento negozi, oltre duemilaseicento dipendenti e ricavi nel 2014 per trecentotrenta milioni di euro, rappresenta senza dubbio un bene attraente per i principali attori del settore, da Amplifon a William Demant, da Sonova a EQT partner di Sivantos.

Fonti: Audiology Worldnews; EDP Audio.

Info: AudioNova Italia.

C. P.