Aggiornamento sugli acufeni e COST TINNET con ricerca e campagna di crowdfunding

Università

L'acufene è uno dei disturbi audiologici più invalidanti. © Snaptitude-Fotolia

Comincerà tutto a Roma, con il corso di aggiornamento ECM “Acufeni: esperienze multidisciplinari nell’ambito del progetto europeo COST TINNET”. Poi continuerà a Pavia, dove le novità della ricerca in neuroscienze attiveranno una delle prime campagne di crowdfunding in Italia. Obiettivo: il silenzio.

Organizzato nell’ambito del Programma Nazionale per la Formazione Continua degli Operatori della Sanità, l’evento in calendario nella Capitale si propone di esplorare a fondo l’universo ancora in parte sconosciuto dell’acufene, uno dei disturbi audiologici più fastidiosi e invalidanti, per il quale uniscono le forze, le conoscenze e le esperienze cliniche diversi specialisti in un contesto appunto multidisciplinare, secondo i dettami del progetto europeo COST TINNET Action BM 1306. L’appuntamento è previsto nella mattinata di sabato 27 febbraio 2016 nell’Aula “Levi” dell’Università “La Sapienza” di Roma, in via Dei Volsci 122, ed è organizzato dal provider romano Diapo Eventi&Congressi con la presidenza di Alberto Eibenstein, la segreteria scientifica a cura di Alessandra Fioretti e Carmela Stillitano e il patrocinio di AIT Onlus – Associazione Italiana Tinnitus-Acufene, Bergamo Tinnitus Association e AIPAS – Associazione Italiana Professioni di Assistenza Sanitaria. Al corso sono stati assegnati cinque crediti formativi per le discipline di Audiologia e Foniatria, Continuità Assistenziale, Medicina Generale, Otorinolaringoiatria, Psicologia e Psicoterapia; sono previsti settanta partecipanti fra audioprotesisti, audiometristi, infermieri, logopedisti, medici chirurghi e psicologi.

L’inquadramento diagnostico per gli acufeni necessita – come detto – di un approccio multidisciplinare indispensabile alla formulazione del percorso terapeutico più idoneo ed efficace. Così i promotori hanno descritto gli obiettivi del momento formativo: «Una delle terapie più diffuse nel mondo per il trattamento degli acufeni è rappresentata dalla Tinnitus Retraining Therapy (TRT). Questa terapia è basata su un modello neurofisiologico in cui l’elaborazione di informazioni si svolge su diversi livelli per ogni sistema sensoriale che elabora il segnale. Il sistema uditivo è collegato con il sistema limbico e neurovegetativo, che controllano rispettivamente emozioni e risposte automatiche del corpo (reazione d’allarme-ansia) causate dalla presenza dell’acufene. È quindi necessario bloccare l’attivazione della corteccia e del sistema limbico ed autonomo per iniziare precocemente il processo di abitudine alla percezione dell’acufene, riducendo le reazioni conseguenti alla sua presenza. Le fasi riabilitative vengono realizzate mediante il counseling e l’arricchimento sonoro. Nel corso dell’incontro verrà sottolineata l’importanza di un inquadramento psicologico del paziente – hanno aggiunto gli esperti di tinnitus – con un profilo di personalità realizzato attraverso un colloquio personale e l’esecuzione di test. Numerosi studi hanno confermato la maggiore efficacia terapeutica di un trattamento terapeutico supportato da un counseling cognitivo-comportamentale e nuovi trattamenti come la Mindfulness. Le ultime innovazioni tecnologiche hanno reso possibile, per l’arricchimento sonoro, l’utilizzo di apparecchi acustici digitali, generatori di suono ed apparecchi combinati specificamente tarati per il paziente. La prima sessione si concluderà con un approfondimento sulla relazione tra alimentazione e disturbi dell’udito. Nella seconda sessione è previsto un aggiornamento del progetto europeo COST TINNET Action BM 1306. Il TINNET raggruppa i maggiori ricercatori europei nel settore degli acufeni e si propone di realizzare entro il 2018 le linee-guida per la diagnosi ed il trattamento degli acufeni. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda multidisciplinare sulla presentazione di casi clinici». La finalità dell’evento, pertanto, è quella di mettere a disposizione dei partecipanti le principali attualità nella diagnosi e nel trattamento degli acufeni. Il programma prevede una ricca serie di conferenze: “Acufene e novità nella ricerca in neuroscienze”, a cura di Paola Perin dell’Università di Pavia; “Diagnosi e trattamento del paziente con acufeni ed iperacusia: esperienza del centro acufeni di Piacenza”, a cura del direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria Domenico Cuda; “La Mindfulness nei pazienti con acufene cronico”, a cura della psicologa romana Stefania Cicchiello; “Acufene e disturbi dell’udito: il punto di vista del biologo nutrizionista”, a cura di Maria Cassano di Roma; “Acufeni e terapia farmacologica”, a cura di Alberto Eibenstein dell’Università de L’Aquila; Alessandra Fioretti, otorinolaringoiatra e audiologa di Roma, proporrà un “Update del progetto europeo COST TINNET BM 1306”; Melanie Gregory, senior audiologist danese, relazionerà su “Tinnitus management: moving forward with person-centered care”; a conclusione del corso, saranno protagonisti Alessandra Fioretti, lo psicologo di Innsbruck Roland Moschèn, la collega romana Eleonora Natalini, l’audioprotesista Giorgia Peri e la specialista in audiopsicofonologia Carmela Stillitano nella “Tavola rotonda: approccio multidisciplinare all’acufene”.

Ma non è tutto. In occasione dell’evento, sarà presentata una campagna di crowdfunding – una delle prime in Italia per raccogliere fondi per la ricerca scientifica – sul progetto “Silenzio, per favore”, che vedrà in prima linea Paola Perin del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, Unità di Neurofisiologia dell’Università di Pavia: si tratta di un nuovo studio mirato alla comprensione dei meccanismi di base dell’acufene, in particolare del ruolo della neuroinfiammazione in varie forme di acufeni, che fornirebbe nuovi strumenti per sviluppare test diagnostici obiettivi per questa patologia, oltre a testare la possibile efficacia di farmaci già presenti nella farmacopea ma utilizzati attualmente per altre malattie, secondo il principio del drug repurposing. La campagna sarà promossa dal 2 marzo a fine giugno 2016 sulla piattaforma di raccolta fondi Universitiamo dell’ateneo pavese.

Info: Universitiamo.

C. P.

Per saperne di più e impostare i tuoi parametri.">