L’audiologia italiana trova nuova linfa: il fotoracconto dal congresso SIAF 2013

Reportage

Ingresso al terminal 103 della Stazione Marittima di Venezia, che ha accolto il 34° congresso SIAF dal 16 al 19 ottobre 2013. © C. P.

L’atmosfera che si è respirata a Venezia, nei giorni del congresso SIAF 2013, ha restituito agli oltre cinquecento partecipanti la forza e la bellezza di una città unica al mondo e di una professione destinata a costruire il suo futuro attingendo dalla comunità internazionale e dalla propria storia.

Organizzato sia pure nella struttura decentrata della nuova Stazione Marittima delle grandi navi, capace di accogliere i numerosi intervenuti e la ricca esposizione tecnico-scientifica, l’appuntamento biennale degli audiologi e dei foniatri italiani ha segnato proprio in uno dei luoghi più riconoscibili e fragili del pianeta il suo momento di riflessione più importante: a che punto è la professione in Italia? Dove sta andando? La crisi che la vede contrapposta, da una parte, alla specializzazione dei colleghi medici otorinolaringoiatri e, dall’altra, alle crescenti ambizioni dei tecnici dell’udito, diventerà occasione di rinnovata identità o sottolineerà ancora più profondamente i problemi alla base di un dibattito che sembra tutt’altro che concluso? La risposta che ha saputo offrire il comitato organizzatore dell’evento, affrontando a testa alta le tematiche più urgenti e attuali della diagnostica e della riabilitazione dei problemi di sordità, forte anche di importanti ed autorevoli contributi da colleghi esteri, è stata senza dubbio improntata alla volontà di scrivere ancora una lunga storia di questa professione, in Italia. E questa ferma volontà ha convinto tutti, specie nel forzato ricambio generazionale che ha visto gestire l’andamento dei lavori, presieduti con patrocinio postumo dal compianto professore padovano Edoardo Arslan, morto all’improvviso nella primavera scorsa, dai suoi allievi e collaboratori stretti, in un metaforico quanto triste passaggio di testimone ai giovani specialisti del Paese. Un giro di boa che non è passato inosservato, e che potrà forse ben caratterizzare il futuro della disciplina.

Il nuovo direttivo

A sovrintendere alla cerimonia di apertura, in assenza del presidente del congresso designato, è stato il collega che fino al termine dell’appuntamento avrebbe guidato la SIAF, Società Italiana di Audiologia e Foniatria, che proprio in chiusura ha eletto poi il nuovo organigramma: Elio Marciano, direttore della sezione specialistica dell’Università “Federico II” di Napoli. In seguito alla riunione dell’assemblea dei soci, nei giorni successivi, il professore partenopeo è stato sostituito a presiedere il sodalizio scientifico da Antonio Pirodda, direttore della Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria dell’Università di Bologna, che si avvarrà del neovicepresidente Umberto Barillari, direttore della Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria della Seconda Università degli Studi di Napoli e coordinatore dei corsi di laurea in Logopedia delle sedi di Napoli e Avellino dello stesso ateneo. Invariata la carica di segreterio-tesoriere per Eliana Cristofari del Servizio di Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo di Varese, mentre i nuovi consiglieri sono Roberto Albera di Torino, Ettore Cassandro di Salerno, Elisabetta Genovese di Modena, Alessandro Martini di Padova e Beatrice Travalca Cupillo di Genova.

Assemblea dei soci SIAF: da sinistra, Eliana Cristofari, Ettore Cassandro e Antonio Pirodda. © C. P.


Fotoracconto dal congresso SIAF 2013

I lavori del congresso vero e proprio sono stati preceduti, nella giornata di apertura di mercoledì 16 ottobre 2013, da corsi tematici sulle diverse aree della specialità.

A cura di Ettore Cassandro di Salerno e di Antonio Cesarani di Milano, il corso A di Vestibologia accreditato per i medici chirurghi di ORL e di audiologia e foniatria e per i tecnici audiometristi, su “La rieducazione vestibolare nelle patologie periferiche e centrali”.

La rieducazione vestibolare nelle patologie periferiche e centrali: un momento del corso A di Vestibologia a cura di Antonio Cesarani ed Ettore Cassandro. © C. P.
Antonio Cesarani. © C. P.
Ettore Cassandro. © C. P.

Il corso B di Audiologia, accreditato per medici chirurghi di ORL e di audiologia e foniatria e per tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti e logopedisti, su “Le malformazioni dell’orecchio medio e interno: aspetti diagnostici e terapeutici”, con il coordinamento di Alessandro Martini di Padova.

Il corso C di Audiologia, accreditato per medici chirurghi di ORL e di audiologia e foniatria e per tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti e logopedisti, ha affrontato il tema de “La diagnosi elettrofisiologia audiologica” ed è stato curato da Rosamaria Santarelli di Treviso.

Il corso D di Foniatria, accreditato per gli stessi medici chirurghi di ORL e di audiologia e foniatria, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti e logopedisti, tenuto da Maurizio Iengo di Napoli, ha approfondito contenuti di “Fibroendoscopia”.

Il corso E di Foniatria, “Update nella valutazione strumentale e soggettiva in deglutologia”, ha accreditato le solite categorie di medici chirurghi di ORL e di audiologia e foniatria, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti e logopedisti ed è stato diretto da Umberto Barillari di Napoli e Francesco Ursino di Pisa.

Il corso F di Otochirurgia, accreditato per i medici chirurghi specializzati in ORL e in audiologia e foniatria, ha indagato gli aspetti della “Chirurgia otologica”, moderato da Nicola Quaranta di Bari.


Il corso G di Otochirurgia, infine, accreditato per i medici ORL, i medici audiologi e foniatri ed i tecnici audioprotesisti, ha proposto un “Aggiornamento sulle protesi impiantabili” a cura di Maurizio Barbara e Simonetta Monini, entrambi di Roma.

Un passaggio del corso G di Otochirurgia sul tema dell’aggiornamento sulle protesi impiantabili. © C. P.
Nel corso di aggiornamento sulle protesi impiantabili si è discusso anche di dispositivi a conduzione ossea. © C. P.
Vittorio Colletti, direttore del Dipartimento di Otorinolaringoiatria dell’Università di Verona, ha tenuto la relazione su “Quando e perché scegliere la finestra rotonda per l’accoppiamento di un AMEI”. © C. P.
Maurizio Barbara. © C. P.
Di protesi acustica impiantabile nell’atresia auris ha parlato Millo Achille Beltrame di Rovereto (Trento). © C. P.
Le conclusioni dell’intervento di Stefano Berrettini di Pisa su “Ipoacusie neurosensoriali: AMEI semi- o totalmente impiantabili?”. © C. P.


La relazione ufficiale, che ha dato formalmente il via ai lavori del congresso, verteva su “Percezione uditiva e patologie del linguaggio”, importante tema indagato e approfondito a cura di Guido Conti di Roma ed Elisabetta Genovese di Modena, sotto la presidenza di Elio Marciano e Alessandro Martini. Due ore di aggiornamenti interessanti, in Sala Costituzione, a cui sono seguiti i saluti di benvenuto delle autorità ed una sentita commemorazione del professor Edoardo Arslan, a cura degli amici e colleghi di una ricca vita professionale: Antonio Quaranta di Bari, Roberto Filipo di Roma, Ettore Cassandro da Salerno e Pedro Berruecos di Città del Messico, tornato in Italia per ritrovare compagni e conoscenti dei suoi innumerevoli studi e lavori sull’audiologia realizzati in anni di collaborazione.

Passaggio della relazione ufficiale del congresso SIAF 2013. © C. P.
Elisabetta Genovese e Guido Conti. © C. P.
Il pubblico che ha assistito all’apertura del congresso degli audiologi e dei foniatri italiani. © C. P.
Rosamaria Santarelli, anche a nome del professor Edoardo Arslan, ha tenuto la relazione sulla neuropatia uditiva. © C. P.
Antonio Schindler in un momento del suo intervento. © C. P.
Anche Elisabetta Genovese ha contribuito con una propria comunicazione alla relazione ufficiale. © C. P.
Un passaggio della cerimonia di commemorazione del professor Edoardo Arslan, a cura del suo amico di una vita, compagno di studi e collega Roberto Filipo, che lo ha ricordato con una foto dei vecchi tempi, nella quale si riconoscono molti grandi nomi dell’audiologia contemporanea italiana. © C. P.
Pedro Berruecos. © C. P.


Nei giorni successivi, numerosi e intensi sono stati i contributi scientifici presentati: nelle sale della Stazione Marittima si sono alternati i massimi esperti in audiologia e foniatria che queste discipline vantano in Italia e all’estero, presentando tematiche che avremo modo di illustrare nelle prossime settimane su questo sito. Si è parlato di impianti cocleari, di prospettive terapeutiche per l’orecchio interno, di ototossicità, di plasticità cerebrale e acufeni, e poi di responsabilità medico-legale dell’audiologo, del foniatra e delle figure professionali collegate, di otochirurgia endoscopica, di vertigini e ipoacusia sindromica; ancora dell’attualità delle protesi fonatorie, di patologie, riabilitazione e disturbi della comunicazione e del linguaggio in età evolutiva e non soltanto; di chirurgia dell’orecchio medio e di ipoacusia improvvisa, dell’elaborazione uditiva e della percezione del parlato; un excursus sui trent’anni di emissioni otoacustiche e sulle attuali prospettive di questa importante procedura diagnostica, la storia dell’audiologia con un brillante intervento di Pedro Berruecos, la percezione musicale senza e con ausili uditivi, lo screening audiologico; sono state approfondite le tematiche di audiologia infantile e di vestibologia, di ipoacusia e linguaggio e di malattia di Menière; di processing uditivo e disturbi specifici dell’apprendimento nel bambino; di otite media effusiva e di otite media acuta ricorrente, di neuroradiologia del sistema uditivo e di otologia-otochirurgia; infine, di modelli di elaborazione del parlato in portatori di impianto cocleare, di verifica oggettiva della protesizzazione acustica, dei risultati ottenuti su bambini ipoacusici e di protesi impiantabili per via ossea. Centinaia di relazioni e interventi, ore di scambi e aggiornamenti, incontri, riflessioni, idee e nuove opportunità, nelle quali non è mancata la presenza attiva delle aziende produttrici e distributrici di apparecchi, strumentazioni, impianti e supporti terapeutici.

Da sinistra, Nicola Quaranta, Stefano Berrettini e Domenico Cuda nel corso della comunicazione monotematica su “L’impianto cocleare difficile”. © C. P.
Arthur Lorens, dall’Istituto di Fisiologia e Patologia dell'Udito di Varsavia, Polonia, ha contribuito alla sessione plenaria di aggiornamento sugli impianti cocleari, sponsorizzata da Med-El, Advanced Bionics e Cochlear. © C. P.
È stata poi la volta di Terry Nunn del St. Thomas’ Hearing Implant Centre di Londra, Regno Unito, che ha relazionato sulla sua esperienza in tema di impianti cocleari. © C. P.
Momento di confronto durante la conferenza sulla responsabilità medico-legale dell’audiologo, del foniatra e delle figure professionali collegate: da sinistra, i relatori Umberto Ambrosetti di Milano e Gaetano Siscaro di Catania, il curatore Agostino Serra di Catania, i relatori Vito Mallardi di Macerata e Roberto Albera di Torino. © C. P.
Christian Lorenzi di Parigi, Francia, è intervenuto al congresso SIAF 2013 con una lettura sull’elaborazione uditiva. © C. P.
È stata particolarmente interessante e ricca di inediti spunti la tavola rotonda sugli impianti cocleari proposta da Roberto Filipo e Alessandro Martini. © C. P.
Maria Grazia Barezzani si occupa di audiologia e foniatria pediatrica presso l’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia. © C. P.
Un passaggio della relazione di Maria Grazia Barezzani sulle possibilità di connettività degli impianti cocleari. © C. P.
Particolarmente approfondita è stata la lezione di Stefano Berrettini sugli elettrodi. © C. P.
Un passaggio significativo della relazione di Stefano Berrettini sulle possibilità di personalizzazione degli elettrodi nella chirurgia dell’impianto cocleare. © C. P.
Eliana Cristofari di Varese ha presentato una valutazione sugli impianti cocleari monolaterali e bilaterali. © C. P.
Di complicanze dell’impianto cocleare ha parlato Roberto Bovo della scuola di Padova. © C. P.
Roberto Bovo. © C. P.
Una delle complicanze della chirurgia dell’impianto cocleare è la migrazione del processore sulla teca cranica o dell’array con fuoriuscita di uno o più elettrodi, secondaria ad ossificazione, come ha spiegato il relatore Bovo. © C. P.
Patrizia Mancini di Roma ha parlato dell’impianto cocleare negli adulti con ipoacusia progressiva/asimmetrica. © C. P.
La relazione di Christian Streitberger di Merano (Bolzano). © C. P.
Christian Streitberger. © C. P.
Elisabetta Zanoletti di Padova ha illustrato l’aspetto degli impianti cocleari nei pazienti affetti da neurinoma. © C. P.
Giancarlo Cianfrone di Roma ha curato la tavola rotonda sulle emissioni otoacustiche in trent’anni di applicazione, sottolineandone l’attualità e le prospettive. © C. P.
Francesco Martines dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. © C. P.
La relazione sullo screening audiologico neonatale di Francesco Martines. © C. P.
Anna Rita Fetoni di Roma ha parlato delle emissioni otoacustiche come strumento di valutazione del trauma acustico nell’audiologia industriale. © C. P.
Anna Rita Fetoni. © C. P.
Parte della relazione sui lavori svolti nell’ambito dell’audiologia industriale dagli specialisti della capitale. © C. P.
La lettura di Mario Svirsky del Dipartimento di Otorinolaringologia dell’Università di New York, Stati Uniti. © C. P.
Nel corso della sua lettura sui modelli di elaborazione del parlato da parte dei portatori di impianto cocleare, Mario Svirsky ha illustrato all’uditorio italiano l’esempio di alcuni casi clinici studiati nell’esperienza newyorkese. © C. P.
Rosamaria Santarelli. © C. P.


Comitato Scientifico Nazionale e Comitato Organizzatore

Il 34° congresso SIAF, presieduto da Edoardo Arslan, si è avvalso anche del contributo del Comitato Scientifico Nazionale della società, ripartito nelle quattro discipline specialistiche che caratterizzano questa professione medica: ne hanno fatto parte, per l’Audiologia, Umberto Barillari di Napoli, Maurizio Barbara di Roma, Ettore Cassandro di Salerno, Antonio Cesarani di Milano, Giancarlo Cianfrone di Roma, Luigi D’Angelo di Napoli, Mario Fabiani di Roma, Elio Marciano di Napoli, Alessandro Martini di Padova, Paolo Pagnini di Firenze e Antonio Pirodda di Bologna; per la Foniatria, Elisabetta Genovese di Modena e Umberto Barillari di Napoli; per l’Otologia, Roberto Filipo di Roma e Alessandro Martini di Padova; per la Vestibologia, infine, Daniele Nuti di Siena e Paolo Pagnini di Firenze.

Il Comitato Organizzatore dell’evento biennale societario è stato composto dagli specialisti veneti della pregiata scuola trevigiano-padovana, già collaboratori del professor Arslan, Paolo Boscolo-Rizzo, Elona Cama, Maria Cristina Da Mosto, Wladimiro De Colle, Tiziano Guadagnin, Alessandro Incognito, Massimo Pasian, Rosamaria Santarelli e Pietro Scimemi.

A cura di Claudia Patrone

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