Cuore e affari, Bill Austin in Europa si racconta ad Audiology Infos: intervista

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Ha visitato di recente l'Italia, William Austin. © Starkey Italy

Ha viaggiato in mezza Europa con il gruppo dei più fidati dirigenti, per illustrare le novità tecnologiche connesse al nuovissimo apparecchio acustico con sensori integrati e intelligenza artificiale: il fondatore e ispiratore di Starkey Hearing Technologies, Bill Austin, in un’intervista esclusiva.

Margine d’eccezione per il lancio nel Regno Unito di Livio AI, con un momento di incontro organizzato per approfondire qualche inedito aspetto con la corrispondente locale di Parresia e portavoce della nostra redazione internazionale. L’amministratore delegato di Starkey Bill Austin, il presidente dell’impresa Brandon Sawalich e altri nomi del gruppo dirigente e operativo di Starkey Hearing Technologies hanno intrapreso il lungo viaggio per la presentazione pubblica dell’ultimo prodotto del marchio in Europa. I massimi rappresentanti della società hanno visitato quattro Paesi in cinque giorni, manifestando i loro argomenti agli audiologi e agli operatori nel Regno Unito, in Francia, in Germania e in Italia. Austin ha parlato con la giornalista di Audio Infos prima dell’evento organizzato a Londra.

Audio Infos Regno Unito. Forte presenza del gruppo dirigente di Starkey, al lancio di Livio AI. Perché siete tutti qui?

Bill Austin. Ha richiesto diverse professionalità, un prodotto complesso come Livio: le abbiamo riunite per creare il dispositivo e desideriamo che l’informazione su di esso provenga dalle persone che ci hanno lavorato. Ho mantenuto la visione originale, ma in progressione deve svilupparsi. Una cosa è concepire un oggetto, invece tutt’altra è ottenerlo: e la realizzazione è ciò che conta di più. L’immaginazione, le idee sono almeno una dozzina, ma poi è importante creare davvero qualcosa.

Audio Infos Regno Unito. Fa parte del suo lavoro passare ancora il tempo nella struttura in Minnesota per occuparsi del fitting dei dispositivi. Ha applicato Livio AI a molti pazienti?

Bill Austin. Ho pensato che l’avrei adattato in modo più selettivo di come in realtà ho fatto. Con modo selettivo intendo che diverse persone non sono così inclini alla tecnologia. Ho pensato che avrei mantenuto gli altri nostri prodotti per quel genere di persone, e che avrei lasciato Livio AI per quelle più aggiornate. Ma ho scoperto che il suono di Livio AI è talmente migliore da non poter consigliare nient’altro. L’ho applicato ai pazienti della Fondazione che sono venuti a trovarmi a Minneapolis. Non ho accettato e non posso sopportare di offrire loro qualcosa di inferiore, perché so che è davvero il meglio e davvero li può aiutare. Desidero il meglio per tutte le persone che seguo.

Audio Infos Regno Unito. Lei cosa ama in particolare dei prodotti, quando li applica?

Bill Austin. Assolutamente il fatto che i miei pazienti sentono meglio nel rumore. Succede davvero. Si è sempre parlato dell’ascolto in ambiente rumoroso con diversi apparecchi acustici con caratteristiche diverse, per anni, anni e anni. Ma questo dispositivo è migliore in maniera significativa. Il suono che offre è così normale, a dire il vero, che a me aiuta indossarli per tutto il giorno; lo fanno i miei nipoti e mio figlio, e noi non abbiamo bisogno di ausili uditivi. È il primo prodotto audiologico che io abbia mai usato: rende il suono più brillante e nitido e con questo io sento bene nel rumore, mi sento bene. Ho ascoltato più apparecchi acustici di chiunque altro al mondo, di gran lunga; ho lavorato sugli apparecchi acustici e non sono mai stato capace di assemblare per me un apparecchio che potessi adattarmi. È la prima volta che posso metterli e indossarli per tutto il giorno. Sono decisamente diversi, sotto questo aspetto.


Audio Infos Regno Unito. La risposta dei pazienti la soddisfa?

Bill Austin. Buoni riscontri abbiamo ottenuto dai pazienti: tutti amano il suono e l’ascolto è davvero buono. Alcuni pazienti sono entusiasti di alcune altre caratteristiche di Livio, perché fa anche qualcosa di nuovo. Non tutti apprezzano le stesse cose e non tutti usano le stesse opzioni, ma non fanno male e sono importanti, in modi diversi, per diverse persone.

Audio Infos Regno Unito. È stato un periodo movimentato per la sua azienda: ha cambiato otto nuovi dirigenti negli ultimi tre anni. È una fase più stabile quella attuale?

Figura-chiave nel nuovo corso tecnologico di Starkey Hearing Technologies è Achin Bhowmik, il responsabile del reparto Ingegneria. © Starkey Italy

Bill Austin. Il nuovo gruppo di lavoro interviene come a sollevare un tetto di piombo dall’impresa. Il vecchio vertice aveva un’agenda che non era aperta alla partecipazione di tutti. Io ho dovuto essere più chiuso, perché si erano insinuati molta disonestà e furti. Ora che è stato chiarito il problema e possiamo tornare alle nostre radici, che non interessano il denaro – il che invece era evidentemente in primo piano per quelle persone – ma come trovare modi per aiutare meglio i pazienti, è di nuovo divertente. Tutti si sentono bene, adesso. Abbiamo invitato i nuovi collaboratori a diventare parte dell’azienda e abbiamo assicurato a ciascuno di loro che non sarebbe stato un posto dove lavorare se avessero voluto ottenere più denaro. Invece, se avessero voluto essere coinvolti in qualcosa di buono, allora sarebbe stato un ottimo posto in cui lavorare. È stata la premessa per iniziare con Achin (Bhowmik, il nuovo ingegnere responsabile delle innovazioni tecnologiche, ndt) e con il nostro direttore di produzione. Avevano tutti un ottimo impiego in grandi compagnie: Achin era il numero tre di Intel, il responsabile dell’intelligenza artificiale e della robotica, pagato molto di più di quanto qualsiasi azienda audioprotesica potrebbe pagarlo, milioni di dollari di benefici azionari ogni anno. Quando è entrato, gli ho detto: «Io non potrò mai permettermi il tuo intervento ma, se conosci un candidato, il progetto a cui intendiamo lavorare è questo. Useremo l’orecchio come la porta del cervello e aiuteremo le persone ad affrontare le loro sfide: permetteremo loro di acquisire un maggiore potenziale cognitivo, di diventare migliori di prima». Ho sottolineato i risultati che abbiamo ora raggiunto con Livio AI e altri; avevo un incredibile ventaglio di traguardi. Achin andò a chiamare sua moglie e le disse cosa avevamo in progetto di fare, e lei rispose che sembrava un’azienda con il cuore. Mi richiamò e disse di voler lavorare per il nostro gruppo. Io gli feci presenti le mie perplessità, perché non avrei potuto pagarlo tanto. In tutta risposta ammise di avere già abbastanza denaro, invece ciò che desiderava ora era passare il resto della sua vita ad aiutare la gente.

Audio Infos Regno Unito. In che cosa influiscono le persone esterne al settore?

Bill Austin. La cosa fantastica è essere riusciti a portare nel progetto personaggi così luminosi e forti, provenienti da ogni parte, per il solo fatto che desideravano partecipare a qualcosa di buono. Essendo stati coinvolti dall’esterno, non erano limitati dalle barriere e dai pensieri definiti propri dell’apparecchio acustico. L’industria può essere così insulare, pensando al prossimo passo incrementale, da imitare lo spostamento della melassa. Ora noi ci muoviamo molto, molto velocemente. Stiamo coinvolgendo un gruppo di lavoro di elevato livello scientifico. Achin è una figura-chiave per noi, perché ha portato molti altri esperti con cui lavorare. Ha coinvolto una squadra israeliana nella nostra nuova struttura per la ricerca. Ha introdotto relazioni completamente rinnovate con Apple, Google e Amazon: è stato lui ad occuparsi della realizzazione del prodotto Alexa per Amazon, come è noto, infatti conosce tutti. Oggi rende il nostro lavoro in quell’area molto più facile: abbiamo ottenuto migliori collaborazioni.


Audio Infos Regno Unito. Buone notizie sul fronte dei riconoscimenti: il gruppo Starkey ha vinto infatti molti premi, di recente. Come si è sentito quando ha saputo che lei e sua moglie avreste ricevuto il prestigioso “AG Bell” Lifetime Achievement?

Bill Austin. Grazie ad Alexander Graham Bell, autentico pioniere, sono state aiutate molte persone ipoacusiche. Sua madre e sua moglie soffrivano di disturbi di udito ed egli lavorò davvero sodo per cercare di sviluppare metodi per gestire e superare quelle sfide. Certamente è una persona che tutti noi rispettiamo in questo campo e ricevere il riconoscimento è gradevole. Io mi sento più entusiasta per ciò che facciamo, di quanto non lo sia per i premi. Credo che, se aiutiamo qualcuno e guardiamo il suo viso e i suoi occhi, gli abbiamo regalato un’opportunità di miglioramento che non avrebbe avuto altrimenti: possiamo aiutarlo a vivere meglio e questa è davvero la maggiore ricompensa. Mia moglie attualmente è in Egitto e poi proseguirà per lo Zambia, dove è attiva la nostra scuola, quindi andrà in Kenya per altri progetti in Africa. È una macchina!

Audio Infos Regno Unito. Il suo programma la vede anche di ritorno dalle Special Olympics: cos’ha fatto lì?

Bill Austin. Riferendoci alle Special Olympics di Abu Dhabi, abbiamo testato e protesizzato gli atleti. È stata un’esperienza meravigliosa e speciale. Mi piace aiutare quei ragazzi, perché hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro e li rispetti. Lì erano presenti molti atleti che non hanno mai ricevuto uno strumento riabilitativo per l’udito nella loro vita: non potrebbero mai permetterselo. Molti non hanno mai iniziato a parlare, non sentendo. Erano presenti settemila sportivi, quindi noi avevamo a disposizione molte camere anecoiche. Quelli che sono stati diagnosticati con i test di screening hanno ricevuto le protesi acustiche. Abbiamo eseguito i controlli dell’udito, effettuato la pulizia delle orecchie, realizzato le prove audiometriche, provato le otoemissioni acustiche. Abbiamo applicato numerosi apparecchi, così potranno finalmente sentire e, con un po’ di impegno, riusciranno a sviluppare il linguaggio.

Audio Infos Regno Unito. Gestire l’attività della Starkey Hearing Foudation è oggi anche compito dei suoi nipoti, che sono coinvolti nei progetti. Come procede l’iniziativa?

“Così il mondo può sentire” è lo slogan della fondazione benefica di Starkey. © Starkey Hearing Foundation

Bill Austin. Considerando l’attività a scopo di lucro di un’azienda, si desidera vederla crescere perché la crescita è coinvolgente, se ne constata la progressione. Noi non abbiamo mai considerato la Fondazione come un’attività a scopo di lucro: si è sempre davvero trattato solo di aiutare le persone che sono in difficoltà. Eppure, ha veramente preso vita. Cresce di anno in anno, con sempre più persone che ci lavorano, a tempo pieno, in diversi Paesi. Abbiamo creato così bene le condizioni in cui sono evoluti ad un ulteriore livello la cura, l’assistenza post-vendita, il follow-up, la preparazione dei bambini alla costante e principale trasmissione dei suoni a scuola e nella vita. È una carica gratificante vedere il progetto crescere. Un conto è concepire qualcosa del genere – cioè che tutti possano sentire – ma, grazie a mia moglie Tani Austin, che ha dimostrato molta pazienza nel formare i nostri collaboratori, stiamo sviluppando un sistema collaudato e consolidato. I nipoti ci hanno chiesto di andare avanti, in particolare Amelia, che in questo momento sta seguendo lezioni online alla scuola superiore e intanto viaggia con noi: continua a studiare a distanza così da potersi permettere le missioni, le piace davvero ed è una grande opportunità per lei.


Audio Infos Regno Unito. Fondazione che prevede anche in futuro un frenetico programma di viaggi, quindi.

Bill Austin. Generalmente viaggiamo ancora la maggior parte del tempo. Godo di più della vita quando aiuto le persone, quando faccio qualcosa. Quando sono a casa, lavoro tutto il giorno. Vado a lavorare i sabati e le domeniche, ho sempre grandi progetti in mente. Se mi trovo fuori sede ad aiutare un maggior numero di persone in diversi luoghi del globo, mi sembra di vivere quattro anni in uno. È come se avessi trovato il modo di prolungare la mia vita.

Cogliendo l’occasione dell’intervista che la collega di Audio Infos Regno Unito aveva concordato con il delegato di Starkey Hearing Technologies, anche noi abbiamo rivolto alcune domande a nome di Audiology Infos Italia, che proponiamo di seguito.

Audiology Infos Italia. Bill Austin è l'esempio di imprenditore attento alle buone pratiche, al bilancio sociale, alle attività benefiche, come dimostra la sua storia: basta questo approccio a definirla, in certa misura, rivoluzionario. Come è riuscito a coniugare i bisogni dei risultati economici con l'etica applicata a lavoro e produzione, basata peraltro su iniziative di solidarietà di respiro globale come quelle condotte dalla sua Fondazione?

Bill Austin. Bisogna dire che è molto facile. La gente desidera essere aiutata, e non vuole essere venduta e nemmeno essere sopravanzata in astuzia. Io non mi interesso di ciò che desidero io, che è quanto fanno di solito le aziende che hanno a che fare con il pubblico. Basta chiedersi qual è la linea di fondo. Quale sarà il mio valore azionario? Il mio unico pensiero è un altro, invece: come faremo meglio? È a questo a cui rifletto la maggior parte del tempo – consuma la mia mente. Cerco di trasmettere questo concetto al gruppo di lavoro: come andremo a servire meglio?

Ricordo che cominciai nel settore della riabilitazione uditiva cinquantotto anni fa, con tremila dollari che ricevevo da una piccola casa in affitto che avevo comprato risparmiando e lavorando sodo. La vendetti e recuperai il capitale per fondare la Starkey. Dovetti ricreare il modo di trasformarlo in un profitto, prima di finire i soldi. Ritenevo di poter sopravvivere per circa tre mesi, e lo feci a malapena. Da quel momento, abbiamo sempre saldato i nostri conti, abbiamo sempre onorato il nostro libro paga del venerdì e non abbiamo mai veramente finito i soldi. Non abbiamo mai avuto troppo denaro e non ne ho mai sottratto per investire in altri affari. Raccomandano di diversificare i propri investimenti: io non possiedo investimenti in nulla, nessuna quota di azioni in nient’altro; non voglio la distrazione. Risparmio per il futuro quanto ritrovo in eccesso rispetto a cosa ci serve.

Era il fatto che la linea di fondo erano le persone e non il denaro, che volevo dimostrare. Che servire la gente non sarebbe stato in contraddizione con l’occasione di avere successo nell’azienda. Credo di averlo fatto abbastanza bene. Non mi sto arricchendo come Warren Buffett o chiunque si dedichi veramente agli affari, perché francamente io non lo faccio. Io non sono motivato dai quattrini, dunque non posso esaltarmi per questo, invece mi entusiasma il futuro e ciò che facciamo. Desidero essere partecipe di questo progresso e mi rendo conto che richiede un certo reddito, è il motivo per cui possiamo continuare ad investire nel domani. È un equilibrio. Facciamo affari ed esaltiamo i cosiddetti momenti «Eureka!» che determinano le nuove scoperte, investendo in una scienza migliore che aiuti le persone meglio di come abbiamo sempre fatto. E siamo riusciti a non lasciare indietro chi ha meno di niente.

Guida il lavoro e lo spirito della squadra italiana la frase ispiratrice del fondatore di Starkey Hearing Technologies che campeggia all’ingresso della nuova sede all’Innovation Campus di Peschiera Borromeo, dove Bill Austin è arrivato di recente per il lancio di Livio AI. © C. P.

Abbiamo una buona sensazione nel fare ciò che possiamo, quando possiamo, per aiutare qualcuno. Se è una cosa bella la facciamo, altrimenti no. Il valore deve essere il rispetto per ciascun essere umano: vale il meglio che possiamo dare. Se seguiamo questi principi, credo che il denaro si prenderà cura di se stesso e andremo bene.

Audiology Infos Italia. Grazie ai brillanti risultati conseguiti in oltre trent'anni di attività, forte di una gestione dinamica che ha appena investito in una nuova sede di avanguardia all'Innovation Campus di Peschiera Borromeo, Starkey Italy sta vivendo una stagione di grande entusiasmo: quali progetti ha in serbo la casa madre per il gruppo di lavoro italiano?

Tra gli impegni europei per la presentazione della tecnologia di Livio AI, i dirigenti di Starkey Hearing Technologies hanno visitato i nuovi uffici di Starkey Italy, testimoniando rinnovata stima alla squadra italiana guidata da Mirella Bistocchi. © C. P.

Bill Austin. A dire il vero, io non ho alcun progetto per il gruppo di lavoro italiano. Conosce l’Italia, opera là ogni giorno per servire i clienti, così desidero che agisca come facciamo ovunque – servire al meglio di come abbiamo mai fatto prima. Alla squadra italiana spetta il compito di trovare modi per migliorare sempre e credo che le stiamo offrendo un prodotto che l’aiuterà a servire meglio. Dovrebbe essere un passo avanti per l’azienda, in ambito locale. Sono certo che continueremo ad evolvere con i nostri affari lì. Stiamo facendo bene in Italia: quel mercato è importante per noi e siamo contenti di avere la possibilità di servirlo.

È stata poi la volta del collega di Audio Infos Spagna, che ha esposto all’amministratore delegato considerazioni e curiosità in merito al mercato locale.

Audio Infos Spagna. Ha particolari previsioni in merito alle opportunità che si possono cogliere in Spagna? Oggi il Paese ha ancora uno dei più bassi tassi di penetrazione per quanto riguarda l’applicazione delle protesi acustiche?

Bill Austin. Buone opportunità di crescita, attualmente, io intravedo per la Starkey in Spagna. Non vediamo l’ora di svilupparci in quel Paese. Potrebbe essere una buona occasione per noi costruire una base distributiva più forte. Là abbiamo molto lavorato abbinati a Gaes ma, adesso che l’azienda è stata venduta, ci ritroviamo liberi di diventare ciò che possiamo e questo dipenderà da noi. Basta considerare che non siamo legati, né ad essere qualcosa né a non esserlo. E questo è bene: abbiamo la possibilità di scegliere.

Victoria Adshead, Claudia Patrone e José Luis Fernández

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