Cuore e affari, Bill Austin in Europa si racconta ad Audiology Infos: intervista

Audio Infos Regno Unito. Buone notizie sul fronte dei riconoscimenti: il gruppo Starkey ha vinto infatti molti premi, di recente. Come si è sentito quando ha saputo che lei e sua moglie avreste ricevuto il prestigioso “AG Bell” Lifetime Achievement?

Bill Austin. Grazie ad Alexander Graham Bell, autentico pioniere, sono state aiutate molte persone ipoacusiche. Sua madre e sua moglie soffrivano di disturbi di udito ed egli lavorò davvero sodo per cercare di sviluppare metodi per gestire e superare quelle sfide. Certamente è una persona che tutti noi rispettiamo in questo campo e ricevere il riconoscimento è gradevole. Io mi sento più entusiasta per ciò che facciamo, di quanto non lo sia per i premi. Credo che, se aiutiamo qualcuno e guardiamo il suo viso e i suoi occhi, gli abbiamo regalato un’opportunità di miglioramento che non avrebbe avuto altrimenti: possiamo aiutarlo a vivere meglio e questa è davvero la maggiore ricompensa. Mia moglie attualmente è in Egitto e poi proseguirà per lo Zambia, dove è attiva la nostra scuola, quindi andrà in Kenya per altri progetti in Africa. È una macchina!

Audio Infos Regno Unito. Il suo programma la vede anche di ritorno dalle Special Olympics: cos’ha fatto lì?

Bill Austin. Riferendoci alle Special Olympics di Abu Dhabi, abbiamo testato e protesizzato gli atleti. È stata un’esperienza meravigliosa e speciale. Mi piace aiutare quei ragazzi, perché hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro e li rispetti. Lì erano presenti molti atleti che non hanno mai ricevuto uno strumento riabilitativo per l’udito nella loro vita: non potrebbero mai permetterselo. Molti non hanno mai iniziato a parlare, non sentendo. Erano presenti settemila sportivi, quindi noi avevamo a disposizione molte camere anecoiche. Quelli che sono stati diagnosticati con i test di screening hanno ricevuto le protesi acustiche. Abbiamo eseguito i controlli dell’udito, effettuato la pulizia delle orecchie, realizzato le prove audiometriche, provato le otoemissioni acustiche. Abbiamo applicato numerosi apparecchi, così potranno finalmente sentire e, con un po’ di impegno, riusciranno a sviluppare il linguaggio.

Audio Infos Regno Unito. Gestire l’attività della Starkey Hearing Foudation è oggi anche compito dei suoi nipoti, che sono coinvolti nei progetti. Come procede l’iniziativa?

“Così il mondo può sentire” è lo slogan della fondazione benefica di Starkey. © Starkey Hearing Foundation

Bill Austin. Considerando l’attività a scopo di lucro di un’azienda, si desidera vederla crescere perché la crescita è coinvolgente, se ne constata la progressione. Noi non abbiamo mai considerato la Fondazione come un’attività a scopo di lucro: si è sempre davvero trattato solo di aiutare le persone che sono in difficoltà. Eppure, ha veramente preso vita. Cresce di anno in anno, con sempre più persone che ci lavorano, a tempo pieno, in diversi Paesi. Abbiamo creato così bene le condizioni in cui sono evoluti ad un ulteriore livello la cura, l’assistenza post-vendita, il follow-up, la preparazione dei bambini alla costante e principale trasmissione dei suoni a scuola e nella vita. È una carica gratificante vedere il progetto crescere. Un conto è concepire qualcosa del genere – cioè che tutti possano sentire – ma, grazie a mia moglie Tani Austin, che ha dimostrato molta pazienza nel formare i nostri collaboratori, stiamo sviluppando un sistema collaudato e consolidato. I nipoti ci hanno chiesto di andare avanti, in particolare Amelia, che in questo momento sta seguendo lezioni online alla scuola superiore e intanto viaggia con noi: continua a studiare a distanza così da potersi permettere le missioni, le piace davvero ed è una grande opportunità per lei.

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