La Giornata dell’Udito 2019: le iniziative in Italia e nel mondo. Una panoramica

Il ritrovo nei locali del Ministero è stato segnato da diversi momenti significativi: il conferimento dell’incarico e del premio relativo di “Ambasciatore della Prevenzione 2019” all’attore e regista romano Antonello Fassari, «per la sensibilità e la vicinanza ai temi sociali e sanitari legati all’ipoacusia», che ha preso il testimone dal collega Lino Banfi. «Il mio appello va soprattutto ai più giovani – ha esordito il personaggio – che, in nome dello sballo a tutti i costi, ascoltano musica in cuffia ad altissimo volume. Le campagne di sensibilizzazione devono rivolgersi soprattutto a loro, per spiegare l’importanza della prevenzione ad ogni età. Parlo a titolo personale: più di una volta la prevenzione mi ha salvato la vita. Dunque facciamo capire ai nostri ragazzi che la salute è un bene prezioso, che va tutelato sin da giovani». Il moderatore che sempre anima l’evento, il giornalista Luciano Onder, ha introdotto i relatori tecnici, mentre cinquanta associazioni del settore hanno affrontato in tavoli di lavoro i temi di screening vestibolari, patologie labirintiche e diritti degli ipoacusici. I promotori dell’iniziativa hanno ricordato gli altri appuntamenti dell’anno: il decimo anniversario della campagna di controlli “Nonno Ascoltami! – L’ospedale in piazza”, che in autunno interesserà oltre quaranta città di quattordici regioni italiane. Il fondatore della campagna, Mauro Menzietti, ne ha sottolineato gli obiettivi: «L’Italia è uno dei Paesi più brillanti e operativi in materia di prevenzione dei disturbi uditivi: non possiamo dunque più tollerare i rischi dovuti alla sovraesposizione al rumore o i problemi di isolamento e declino cognitivo dovuti all’ipoacusia». Il “Manifesto della Prevenzione 2019” è stato firmato dai partecipanti e sarà consegnato a Ginevra ai vertici dell’OMS.

Filo diretto con la sanità pubblica: le associazioni dei pazienti e l’impegno di Cochlear

Basta chiedere ai pazienti come rendere efficace la sensibilizzazione audiologica: il tavolo di lavoro delle associazioni al Ministero della Salute. © ASI

I pazienti e i loro familiari, veri protagonisti di ogni iniziativa intorno alla tematica dell’udito, hanno ricoperto un ruolo fondamentale in occasione delle celebrazioni italiane di quest’anno. In collaborazione fra loro, oltre venti associazioni di tutto il Paese si sono impegnate in un primo protocollo operativo di intenti per intervenire sull’attualità e sulle prospettive della gestione dell’ipoacusia. In particolare, la sessione di lavoro del tavolo tecnico dal titolo “Il ruolo delle associazioni nella difesa dei diritti dei deboli di udito” ha stabilito gli obiettivi comuni: «Solo muovendoci insieme possiamo essere ascoltati dalla pubblica amministrazione», ha sottolineato il presidente di “Affrontiamo la Sordità Insieme – ASI”, Domenico Pinto. «La firma di questo protocollo è un avvenimento storico che rende più efficaci gli sforzi, finora frammentari e individuali, verso la prevenzione, l’informazione e l’accesso alle cure, a vantaggio di tutti. In occasione di questa giornata abbiamo valutato spunti concreti di miglioramento del sistema sanitario, ad esempio alcune proposte per accorciare le liste di attesa per esami e terapie specifiche, ma anche campagne di sensibilizzazione del pubblico non udente sull’importanza di intraprendere percorsi di cura all’avanguardia, come l’impianto cocleare, unico organo di senso bionico in grado di restituire la funzionalità uditiva alle persone con gravi deficit, un argomento su cui c’è ancora molta diffidenza da parte dei pazienti e del pubblico». Il convegno organizzato per il secondo giorno dei lavori ha introdotto le buone pratiche di inclusione sociale ed è stato incentrato sugli screening uditivi neonatali come importante strumento di prevenzione della disabilità connessa alla sordità.

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