La Giornata dell’Udito 2019: le iniziative in Italia e nel mondo. Una panoramica

Sensibilizzazione

All'udito corrisponde la salute. © alexfiodorov – Fotolia.com

C’è una nuova consapevolezza, non soltanto fra gli addetti ai lavori: l’udito è un organo di importanza cruciale per la salute umana, e i disordini ad esso connessi costituiscono motivo ed esigenza di diagnosi e trattamento immediati. Con la Giornata dell’Udito, cresce una sensibilizzazione diffusa.

Comunicazione efficace per la campagna della Giornata dell’Udito 2019, da parte dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità: il logo fa capire chiaramente che dialogare con disturbi audiologici è difficile come leggere il messaggio schermato. © OMS

Fare controlli audiologici regolari consente una prevenzione efficace per contrastare questo tipo di disturbi: è questo il messaggio che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riserva in occasione della ricorrenza del 3 marzo 2019. L’imperativo globale è, pertanto, “Check your hearing!”. Per farlo, l’istituzione ha diffuso l’app HearWHO destinata, in particolare, ad incontrare le modalità di comunicazione e le abitudini dei nuovi soggetti a rischio di ipoacusia, ovvero i giovani, che con i loro comportamenti molto spesso incoscienti mettono sempre più a repentaglio la loro futura capacità di sentire. Comprendere l’importanza di un intervento precoce è un elemento fondamentale per affrontare il problema dalla fonte. Parecchi individui, infatti, vivono con la fatica dell’ascolto senza accorgersene: e non è raro che, in tal modo, perdano suoni e parole fondamentali per la qualità del loro quotidiano. Formare i cittadini a queste tematiche è dunque un obiettivo primario per l’OMS che, nella Giornata dell’Udito, sottolinea diversi concetti: innanzitutto, il fatto che le fasce di popolazione maggiormente soggette a vedere indebolita la propria capacità sensoriale sono gli ultracinquantenni, i lavoratori che operano in ambienti rumorosi, i ragazzi e tutti coloro che ascoltano la musica ad alto volume per lunghi periodi di tempo e i pazienti affetti da problemi otologici; inoltre, non è secondaria la responsabilità dei governanti, che devono assicurare attraverso i sistemi sanitari la disponibilità tempestiva dei servizi diagnostici e terapeutici. L’invito a scaricare l’applicazione costituisce un utile strumento per incrementare la consapevolezza dell’importanza dell’udito, incoraggiare le persone a sottoporsi a controlli regolari e a praticare l’ascolto in sicurezza, infine consentire agli operatori sanitari in tutto il mondo di esaminare la salute audiologica della popolazione a livello locale.

Il Ministero della Salute ha accolto le celebrazioni in Italia

La foto di gruppo dei partecipanti alla Giornata dell’Udito 2019 presso il Ministero della Salute, che sarà portata alla sede di Ginevra dell’Organizzazione Mondiale della Sanità quale testimonianza del lavoro nel nostro Paese. © Nonno Ascoltami
Basta il simbolo della fragilità per eccellenza, l’uovo, a ricordare efficacemente l’importanza della conservazione dell’udito: da sinistra, il presidente di Nonno Ascoltami Valentina Faricelli, il fondatore dell’associazione Mauro Menzietti e l’Ambasciatore della Prevenzione 2019, l’attore Antonello Fassari. © Nonno Ascoltami

Grazie all’associazione Nonno Ascoltami – Udito Italia Onlus, che da quattro anni si fa portavoce dell’OMS in Italia e ne diffonde i messaggi a livello istituzionale, la Giornata dell’Udito ha registrato per la quarta edizione la consueta celebrazione a Roma presso il Ministero della Salute. I dati sull’ipoacusia sono stati rilanciati davanti ad una sessantina di esperti e hanno costituito la base da cui ribadire l’importanza della prevenzione: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, oltre il 5% della popolazione mondiale – circa quattrocentosessantasei milioni di persone – è affetto da una riduzione della capacità di sentire che incide sulla qualità della vita, inoltre si stima che entro il 2050 oltre novecento milioni di persone – un individuo su dieci – avrà una perdita uditiva disabilitante; la metà di tutti i casi di ipoacusia può però essere prevenuta, attraverso misure preventive di sanità pubblica. In Italia sono oltre sette milioni i cittadini che hanno ricevuto una diagnosi, pari a 11,7% della popolazione, fra cui un ultrasessantacinquenne su tre; nonostante l’incidenza della patologia, è pari ad appena il 31% la percentuale di chi si è sottoposto ai controlli audiologici negli ultimi cinque anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto.

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