Qualità del servizio e fiducia dei pazienti: ANA e i progetti di Mauro Menzietti

Audiology Infos. Il ruolo degli audioprotesisti indipendenti in Italia ha un peso importante, rispetto ad esempio ad altri Paesi. Nello stesso tempo, le catene e i negozi dei marchi della distribuzione incrementano la loro presenza capillare con forza maggiore. Com'è possibile per un'associazione come la sua rappresentare in maniera incisiva ed efficace le necessità di entrambe le categorie, in un clima concorrenziale ed economicamente instabile?

Mauro Menzietti. Il rapporto che si instaura con l’utente è di grande fiducia ed empatia, sia esso stabilito da una grande catena che da un libero professionista non strutturato. La dimensione aziendale garantisce, solitamente, maggiori numeri e capacità di fare investimenti strutturali e produrre l’adeguata copertura e la qualità dei servizi richiesti in base al numero di utenti del proprio giro. La struttura aziendale deve essere rapportata agli obiettivi attesi, posto che per assicurare continuità, tempestività e qualità serve un numero sempre sufficiente di professionisti reperibili. Il sistema italiano gode proprio di questo grande spirito competitivo, che permette a tutti di perfezionare le proprie performance in un’ottica di crescita quantitativa e qualitativa. È la nostra tipicità: gli indipendenti, le catene, fino alla grande Amplifon, fanno tutti lo stesso lavoro al livello micro. La differenza è la struttura, elemento a mio parere oggi cruciale, ma non necessariamente determinante sul piano qualitativo dell’assistenza protesica. Il ruolo delle catene, naturalmente, favorisce la sensibilizzazione dell’utenza grazie anche alla possibilità di sfruttare i mezzi di grande comunicazione, ad esempio la televisione di livello nazionale, che risultano essere trainanti per tutto il comparto in quanto sono praticamente gli unici messaggi stimolanti la consapevolezza nella gente. Il nostro mondo sarebbe diverso, senza i decenni di pubblicità Amplifon in tv. Cambiando il punto di vista, l’imprenditore indipendente è estremamente aderente alle esigenze del proprio territorio e del proprio stile aziendale, riuscendo con grande flessibilità ad adattarsi a qualunque scelta strategica o necessità in tempi più brevi, con infinite possibilità di reinventarsi a seconda degli scenari. Ognuno fa il suo, e come associazione di categoria rappresentiamo le esigenze di tutte le aziende italiane.

Audiology Infos. Per quanto riguarda la sua esperienza personale e professionale, lei rappresenta la seconda generazione di un'azienda particolarmente attiva nell'Italia centrale e meridionale. Quale patrimonio imprenditoriale ha ereditato da suo padre e come pensa di produrre nuovi obiettivi per i suoi figli?

Mauro Menzietti. Mi reputo molto fortunato per aver ereditato un passato, un presente e un futuro. Perché questo lavoro, specie in ottica imprenditoriale, offre innumerevoli sfide e occasioni di miglioramento aziendale e umano che rendono eccitanti le giornate di impegno: ogni giorno la sensazione di essere utile alla gente crea una grande motivazione e ogni audioprotesista-imprenditore cerca di fare del proprio meglio per sé e per gli altri. Come tanti altri figli d’arte porto avanti l’azienda di famiglia, lavorando ogni giorno insieme a mio padre, cercando un equilibrio tra tradizione e innovazione, senza soluzioni di continuità né strattoni. Tenere vivo lo spirito aziendale che da sessantadue anni mette al centro l’utente e le sue esigenze, con grande rispetto per il lavoro, è la grande eredità che tutti teniamo bene a mente. Grande serietà nell’impegno, costante e quotidiano, la chiave per garantire il futuro anche alle prossime generazioni. E la nostra fortuna è avere ancora i padri fondatori dell’audioprotesi italiana, come il mio, Nino Menzietti, preziosi punti di riferimento professionali e umani, da cui possiamo ancora imparare molto.

Per saperne di più e impostare i tuoi parametri.">