Il giovane tarantino che rappresenta una nuova generazione degli audioprotesisti

Audiology Infos. Conosciamo meglio Pierfilippo Marcoleoni: ci descrive il suo profilo personale e professionale?

Pierfilippo Marcoleoni. Ho quarantatré anni, sono sposato e ho due figli di dodici e nove anni. Sono impegnato in ambito sociale con l'Associazione Europa Solidale Onlus, la quale si impegna ogni giorno in diverse attività di volontariato e di aiuto alle persone più bisognose, quale il recupero del cibo cotto, l’assistenza alle famiglie bisognose, l’ambulatorio odontoiatrico sociale denominato “Il mio dottore”. Da qualche anno sono ideatore e promotore dell'evento “Preventour, la sanità arriva in città”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di portare la prevenzione nelle piazze delle principali località. Sono iscritto alla CNA – Confederazione Nazionale dell'Artigianato e vicepresidente del consiglio direttivo provinciale di Taranto. Opero nel settore audioprotesico da oltre vent’anni: nel 2014 ho fondato, insieme al grande amico e collega Alvaro Grilli, la società Otosalus Srl; mi occupo della gestione del personale e della clientela, presso il poliambulatorio medico a Taranto, che svolge principalmente attività di servizi sanitari del settore audiologico, e presso i centri audioprotesici di Ostuni e, prossimamente, di Bari.

Audiology Infos. Essere al contempo figura commerciale e sanitaria consegna agli audioprotesisti grandi responsabilità professionali. Come gestisce queste due anime nella sua attività e come considera l'evoluzione della categoria in Italia in questo senso?

Pierfilippo Marcoleoni. Tutti gli operatori sanitari che operano in ambito privato hanno una competenza commerciale, medici compresi. È fondamentale lavorare nel massimo rispetto delle leggi e del nostro codice deontologico. Credo che gli sforzi da parte di tutti gli addetti ai lavori debbano essere rivolti in primis alla tutela dei pazienti, mettendo al centro la persona. Ho sempre cercato di lavorare in maniera corretta e professionale, trasmettendo il più possibile l'idea, ai miei dipendenti e colleghi, che bisogna fare bene e soprattutto il bene

Audiology Infos. Ha parlato dell'immagine degli audioprotesisti presso l'opinione pubblica, introducendo la sua candidatura. Cosa pensa in merito?

Pierfilippo Marcoleoni. Beh, su questo è stato fatto molto, ma la nostra immagine ha bisogno di un ulteriore cambiamento: dobbiamo diventare veri e propri specialisti della riabilitazione uditiva. L'associazione, in questo, può solo continuare a lavorare per cercare di qualificare sempre di più la nostra immagine, controllando che venga rispettato il nostro codice etico e deontologico. Negli ultimi anni, sono stati immessi sul mercato nuovi dispositivi che nulla hanno a che vedere con il concetto di protesi acustica ed è proprio a questo che dobbiamo puntare, facendo capire a tutti che una protesi acustica non è semplicemente un amplificatore, che può essere venduto da chiunque, ma è un dispositivo medico. L'apparecchio acustico deve obbligatoriamente essere applicato solo da un tecnico audioprotesista laureato, iscritto all'Albo degli audioprotesisti e specializzato nella riabilitazione uditiva.

Audiology Infos. La formazione è il principio intorno al quale si concentrano le politiche professionali, ma la gestione pratica di un'attività comporta investimenti continui nel lavoro quotidiano che mal si conciliano con le necessità dell'aggiornamento. In questo, l'audioprotesista dipendente e l'autonomo vivono difficoltà diverse. La sua ricetta per la riuscita, nel complesso, le pare ottimale? Come si organizza?

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