Il giovane tarantino che rappresenta una nuova generazione degli audioprotesisti

Intervista

L'audioprotesista nel suo centro. © Pierfilippo Marcoleoni

Pierfilippo Marcoleoni è un giovane tecnico specializzato nella riabilitazione uditiva. Proponendosi di rappresentare la sua categoria, si è candidato alla presidenza dell’ANAP – Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali, non eletto. Proviamo, però, a conoscerlo e a scoprirne le proposte.

Audiology Infos. Formare una nuova classe dirigente è sempre un processo che ha bisogno di tempi e modi particolari, in base al contesto di cui si parla. Gli audioprotesisti hanno una storia giovane, eppure hanno espresso il bisogno di un decano esperto come Gianni Gruppioni alla guida, dato che è di nuovo stato confermato formalmente in qualità di presidente della categoria. Con quale intenzione è nata la sua candidatura alternativa in rappresentanza dell'ANAP? Ha fiducia nel futuro del vostro mestiere, in un'epoca delicata caratterizzata da un forte dinamismo concorrenziale e da grandi cambiamenti nella gestione della salute?

Pierfilippo Marcoleoni. È vero, la nostra è relativamente una storia molto giovane, nata ed evolutasi in maniera molto rapida. Il presidente Gruppioni e il segretario Canovi hanno reso possibile tutto ciò, motivo per il quale hanno nuovamente ottenuto la fiducia e il consenso dell'assemblea. Quindi credo che i colleghi abbiano optato per una scelta di continuità, affidandosi alla storicità e all'esperienza. La mia candidatura è nata con l'intenzione di continuare a percorrere un solco già tracciato, dando un impulso innovativo di vicinanza e condivisione a tutti gli associati. Ho fiducia nel futuro della nostra professione: i cambiamenti non devono fare paura, ma devono aiutare a migliorarci rinnovandoci costantemente.

Audiology Infos. Ha portato nuove riflessioni in seno alla Federazione Italiana Audioprotesisti, da molti anni guidata da un gruppo affiatato che non era fronteggiato da interlocutori esterni. Con quali idee intende intervenire per contribuire comunque al miglioramento della sua categoria?

Pierfilippo Marcoleoni. In effetti la mia candidatura ha fatto molto rumore ed era, in parte, ciò che speravo. Volevo mandare un segnale al direttivo, facendo presente che l'ANAP è di tutti noi associati e che si deve dare la possibilità a chiunque lo voglia di poter partecipare in maniera attiva alla vita associativa. Fare associazionismo significa dare, o meglio donare il proprio tempo agli altri; proprio con questo spirito ho lanciato la mia candidatura, cercando di aprire un varco in un contesto un po' troppo chiuso e poco propenso all'apertura. La parola-chiave deve essere “condivisione”. Devo dire che in questo siamo riusciti, dopo un confronto dialettico costruttivo; durante l'assemblea, abbiamo lavorato tutti insieme analizzando quelle che sono le criticità denunciate in quella sede da diversi associati. Credo che l'associazione debba essere presente in maniera capillare su tutto il territorio italiano, gli associati hanno bisogno di un supporto presso gli enti sanitari e amministrativi locali e regionali; è fondamentale collaborare e ricercare la collaborazione in tutti i colleghi che ne danno la disponibilità, facendo sentire maggiormente l'importanza del nostro ruolo nell'ambito della sanità.

Audiology Infos. Il congresso FIA di quest'anno è stato anche l'occasione per incontrare i protagonisti della professione: i racconti di quei momenti riferiscono unanimemente l'intenzione di lavorare insieme per lo sviluppo comune. Quali sono le sue impressioni e i progetti in merito?

Pierfilippo Marcoleoni. Il congresso è stato interessante e ricco di spunti. Credo che sia chiaro ed evidente che dobbiamo lavorare in squadra, per riuscire a portare avanti i nostri progetti e raggiungere i nostri obiettivi. Siamo passati dall'indagine EuroTrak 2018 sui disturbi uditivi al progetto dell'istituto Censis sul valore sociale dell'audioprotesista nella rimediazione audiologica, dall'incontro fra università e mondo del lavoro all'Ordine professionale e ai nuovi LEA. È fondamentale guardare con attenzione il mercato audioprotesico europeo: i dati EuroTrak 2018 sono confortanti, poiché posizionano l'Italia ai vertici mondiali in termini di soddisfazione del paziente, con un trend in continua crescita. Sono un grande sostenitore della prevenzione, come ha ricordato il presidente dell’AEA – Associazione Europea Audioprotesisti, Mark Laureyns: «Contro l'ipoacusia sono fondamentali le azioni di prevenzione e sensibilizzazione, che precedono l'intervento vero e proprio». È il motivo per il quale nel 2019 organizzerò la terza edizione di Preventour, una manifestazione che porta tutte le specialistiche sanitarie, compreso l'otorinolaringoiatria, in piazza a servizio gratuito dei cittadini.

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