Pawel Jastreboff: «È un errore credere che non esista una cura, per gli acufeni»

Mónica Martínez Galante di Audio Infos intervista Pawel Jastreboff a Barcellona.

Audio Infos. Gli audioprotesisti giocano dunque un ruolo importante.

Pawel Jastreboff. Effettivamente possono giocare un ruolo molto importante. Fanno parte di un tutto. In Spagna devono imparare a lavorare gomito a gomito con gli otorinolaringoiatri, portando ciascuno la sua abilità particolare in uno degli aspetti della terapia. Abbiamo tenuto corsi in India e Olanda e, spesso, sono venuti audioprotesisti, otorinolaringoiatri e psicologi, perché è fondamentale che tutti parlino la stessa lingua nell’avvicinare i casi clinici in maniera corretta. In tutto il mondo, gli otoiatri non dispongono di tempo sufficiente per garantire un buon sostegno.

Audio Infos. La percentuale pari a 80% di pazienti che presenta un miglioramento con la TRT mostra caratteristiche comuni?

Pawel Jastreboff. Ciò che è interessante con la Tinnitus Retraining Therapy è che non cerca di trattare la causa degli acufeni, ma si concentra piuttosto sulle connessioni tra il sistema uditivo e le altre parti del cervello. È proprio questo che la rende efficace per tutti, senza che i pazienti mostrino cause o caratteristiche comuni.

Audio Infos. Ma esiste sempre un 20% di pazienti per cui non funziona.

Pawel Jastreboff. Una percentuale pari a 82% dei pazienti avverte un netto miglioramento, e fino al 90% un certo miglioramento. Quanto al 10% rimanente, ho imparato a prevedere su quali pazienti la TRT non funzionerà. In primo luogo esistono pazienti che usano il tinnitus come mezzo per attirare l’attenzione, che hanno bisogno di recitare la parte delle vittime, e questi non andranno mai meglio perché non vogliono mettere fine a ciò che li rende speciali. Poi vi sono quelli che consumano forti dosi di benzodiazepine, farmaci che riducono la plasticità cerebrale, e dunque rendono particolarmente difficile il fatto di modificare queste connessioni. Un terzo dei miei pazienti assume benzodiazepine, perché il 70% delle persone con acufene soffre di disturbi del sonno e gli otorinolaringoiatri le prescrivono come se fossero sonniferi. Se prendono dosi da 1 a 1,5 mg. al giorno, cerco di farli smettere completamente nel corso della seconda fase della Tinnitus Retraining Therapy; ma se ne assumono 2 mg. o più so che è poco probabile che la terapia funzioni. Infine esistono quelli che non desiderano migliorare per motivi economici, perché vogliono continuare a ricevere gli indennizzi della loro assicurazione, come dopo un incidente stradale, ad esempio.

Audio Infos. I primi risultati si possono già notare dopo i primi sei mesi?

Pawel Jastreboff. Quando abbiamo iniziato la terapia, negli anni ‘90, serviva in media un anno per apprezzare un miglioramento. Oggi basta un mese. Detto questo, esistono persone per cui serviranno tre giorni ed altre per cui bisognerà aspettare tre mesi. Al fine di evitare potenziali ricadute, io raccomando un trattamento di nove mesi. Su duemila pazienti che ho trattato, ho visto poche ricadute ed erano legate soprattutto ad un incidente stradale o ad un carcinoma del seno, ad esempio.

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