Pawel Jastreboff: «È un errore credere che non esista una cura, per gli acufeni»

La conferenza si è svolta nell’ambito del congresso nazionale SEORL.

Audio Infos. Non dev’essere facile rieducare il subconscio.

Pawel Jastreboff. Come dimostra la psicologia comportamentale, imparare è più facile che reimparare. Anche se sapete per certo che non c’è nessun pericolo, vi servirà un po’ di tempo prima di smettere di sobbalzare ad ogni movimento del serpente. Si tratta di spiegare ai pazienti, per mezzo di esempi semplici, come agiscono i riflessi inconsci e anche di mostrare come noi reagiamo talvolta quando ci troviamo di fronte a cose che sembrano pericolose ma in realtà non lo sono.

Audio Infos. Non è dunque un atto di fede?

Pawel Jastreboff. No, la sola fede non porterebbe a risultati permanenti, non sarebbe niente di più di un placebo. Bisogna dimostrare ai pazienti, con esempi concreti e dotati di senso per loro, che è possibile, ed insegnare loro che il tinnitus in sé è inoffensivo e non ha niente di cattivo. Ciò che è nocivo sono le sue conseguenze. Allora i pazienti cominciano a constatare un miglioramento, cominciano a crederci, non per un atto di fede, ma grazie a fatti reali. Non basta dire: «Fidatevi di me e andrete meglio».

Audio Infos. Il suono gioca un ruolo importante nella Tinnitus Retraining Therapy. Questo vuole dire che il silenzio è il peggior nemico?

Pawel Jastreboff. La terapia sonora è una parte molto importante della TRT, ma deve andare di pari passo con un buon sostegno. Gli studi dimostrano che l’uso esclusivo del suono è efficace soltanto nel 20% dei casi. La terapia sonora è molto utile, ma bisogna sapere come somministrarla.

Audio Infos. Grazie al suo successo, questa terapia è ormai presente nel mondo intero.

Pawel Jastreboff. La Tinnitus Retraining Therapy viene usata in trentacinque Paesi. In Spagna, Lorenzo Rubio – fra gli altri – l’ha utilizzata. Da qualche anno sono stati creati i centri, ma oggi è meno presente. Sono ormai specializzato nel secondo parere medico: mi capita talvolta di ricevere pazienti dalla Spagna, e devo constatare che non sono molto soddisfatto di quello che vedo.

Audio Infos. Ha previsto di incrementare la presenza della TRT in Spagna?

Pawel Jastreboff. Io sono un professore universitario, tengo corsi negli Stati Uniti e nel mondo intero. Se qualcuno in Spagna desidera un corso io lo terrò, ma l’iniziativa deve arrivare da qui. A prima vista il metodo sembra semplice, poi le persone si rendono conto di dover seguire un corso intensivo di tre giorni per fare bene le cose. Noto anche una particolarità in Europa, soprattutto in Germania e in Svezia, cioè che i pazienti che soffrono di acufene sono sempre più spesso seguiti da psicologi. È vero che una terapia cognitivo-comportamentale può funzionare in certi casi, ma non nella stragrande maggioranza. Non cerco qui di mettere in dubbio gli altri metodi. Possono essere usati perfettamente, poiché non causano danni. Il problema vero è quando non offriamo scelta ai pazienti, e non diamo loro accesso a quest’altro metodo che è invece dimostrato.

Audio Infos. Cosa c’è di sbagliato nell’approccio adottato in Spagna?

Pawel Jastreboff. Come in molti altri Paesi, l’idea che non si possa fare niente per trattare gli acufeni persiste. Poi sottolineerei l’utilizzo di apparecchi acustici e, in terzo luogo, la prescrizione di psicofarmaci.

Audio Infos. Dunque lei non concorda sull’uso degli apparecchi acustici per il trattamento del tinnitus?

Pawel Jastreboff. Nel corso degli ultimi anni abbiamo sviluppato dispositivi acustici eccellenti che incorporano un generatore di suoni. Possono rivelarsi molto efficaci in questo contesto, se si sa come utilizzarli. Anche gli apparecchi acustici destinati a pazienti con acufene dovrebbero essere diversi dagli altri. Di fatto io utilizzo queste soluzioni combinate nella mia clinica nel Maryland, ed ho ottenuto risultati molto buoni. Tuttavia questi tipi di strumenti non devono essere usati separatamente, ma piuttosto come parte di un programma più vasto. Con i soli apparecchi acustici, il tasso di riuscita ruota attorno al 10%. Quando li si combina con la TRT, questo risultato raggiunge una percentuale pari a 80%. Senza sapere come usarli correttamente e senza un buon sostegno è poco probabile che offrano risultati soddisfacenti.

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