È EUHA 2015: il reportage dal 60° Congresso Internazionale degli Audioprotesisti

Tecnologia

Ingresso del 60° EUHA di Norimberga 2015.

Il sessantesimo Congresso Internazionale degli Audioprotesisti si è svolto dal 14 al 16 ottobre 2015 a Norimberga. Venticinque presentazioni, sei workshop e centotrentatré espositori commerciali hanno reso grande l’evento non soltanto per la Germania e l’Europa. Qui una panoramica degli avvenimenti.

Entrando nei contenuti del congresso, fin dalla cerimonia di apertura sono stati forniti buoni spunti. «In occasione di questo speciale anniversario del congresso, eccezionalmente abbiamo invitato quattro relatori», ha detto Martin Blecker, il presidente dell’EUHA. In primo luogo, un’introduzione del direttore esecutivo dell’Associazione dell’Industria degli Strumenti per l’Udito (BVHI), Stefan Zimmer.

«Le persone spesso ci chiedono se siamo soddisfatti», ha dichiarato il responsabile della BVHI. «E la risposta onesta, se non fosse un po’ maleducata, sarebbe che questo in realtà non importa». È molto più importante che gli utenti finali siano soddisfatti. «E i nostri clienti lo sono», ha precisato Stefan Zimmer, riferendosi ai sondaggi commissionati dall’associazione BVHI. Secondo i risultati, una percentuale pari a 80% degli intervistati dotati di apparecchi acustici ha dichiarato di avere maggior fiducia in se stesso grazie ai propri dispositivi. Il 93% sente di beneficiare di una migliore qualità della vita, mentre il 98% si è detto soddisfatto in seguito alla comparsa dell’ausilio per l’udito, e questa soddisfazione ha prodotto un impatto anche sulla sua famiglia e sulle persone vicine. «Una percentuale pari a 84% degli intervistati che non portano apparecchi acustici, ma conoscono qualcuno che lo fa, ha dichiarato che quelle persone costituiscono un modello per loro», ha aggiunto Zimmer. «Chi indossa una protesi mostra di avere cura della propria salute e anche dell’ambiente sociale in cui vive». Inoltre, anche gli audioprotesisti sono contenti, ha proseguito il relatore. Questo è stato dimostrato per la sesta volta consecutiva attraverso analisi di soddisfazione del cliente. Di più, la soddisfazione degli specialisti di audioprotesi nei confronti dei fabbricanti è al suo «massimo storico». «Dunque siamo soddisfatti?», è stata la domanda retorica di Stefan Zimmer. «Stiamo cercando di seguire le orme dell’ingegnere tedesco-americano Wernher von Braun, che ha detto che è stato pagato per non essere soddisfatto. E questo perché? Perché vogliamo ottenere ancora meglio, per raggiungere insieme più persone. E questo è il motivo per cui questo congresso e questo salone commerciale sono così importanti. Ci offrono la possibilità di trovarci insieme intorno ad un tavolo e aprire un dibattito a tre vie». Un chiaro impegno a lavorare congiuntamente fra uomini di scienza, produttori e specialisti di audioprotesi.

Il dottor Zimmer è stato seguito dalla presidente del sindacato di categoria BIHA, Marianne Frickel. Nel suo discorso, la relatrice ha parlato di come quasi cinquant’anni fa il BIHA è cresciuto fuori dall’EUHA, che allora era ancora chiamata l’Unione degli Audioprotesisti. Ha anche elogiato gli obiettivi di aggiornamento e formazione continua dei suoi colleghi, che «giocano sempre un ruolo di primo piano in questa conferenza». Questo è il motivo per cui il congresso EUHA è «un evento della massima importanza per noi tutti», ha aggiunto Frickel. «E noi siamo particolarmente orgogliosi del fatto che è diventato un appuntamento internazionale e si è sviluppato in un fulcro centrale per la condivisione di informazioni nel corso degli ultimi cinquantacinque anni». Ha anche sottolineato che alla conferenza non vengono promosse soltanto le competenze tecniche e pratiche. La collaborazione interdisciplinare con la professione medica è anche infatti un aspetto importante, ha aggiunto.

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